…una genitorialità disgiunta dal dato biologico.
Tali elementi di garanzia per il minore sarebbero assenti nella surrogazione di maternità, la cui legittimazione - tramite il riconoscimento dello status filiationis costituito all'estero mediante il ricorso a detta pratica - rischierebbe di indebolire «la capacità del corpo sociale ad apprestare sostegno, tramite gli istituti dell'affidamento e della…
…cognome e che siano pronunciati gli opportuni provvedimenti in relazione al loro affidamento e mantenimento, ai sensi dell'art. 315-bis cod. civ.
Dalla discussione della causa in udienza pubblica, dai documenti prodotti e dalle allegazioni non contestate, il Tribunale dichiara che è inequivocabile la condivisione del progetto di PMA. Le parti hanno convissuto, pur senza residenza anagrafica comune,…
…regola della necessaria collegialità, pur nella consapevolezza della sufficienza dell'affidamento dell'incarico ad un unico consulente.
6.- Deve, pertanto, essere dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 15, comma 4, della legge n. 24 del 2017 limitatamente alle parole: «e, nella determinazione del compenso globale, non si applica l'aumento del 40 per cento per ciascuno degli altri componenti…
…genitoriale, per avere eluso, in più occasioni, il provvedimento del Tribunale per i minorenni di Firenze in ordine all'affidamento condiviso dei due figli minorenni (artt. 81, secondo comma, e 388, secondo comma, cod. pen.), e per avere sottratto i medesimi al padre, portandoli in Austria contro la volontà di quest'ultimo (artt. 81, secondo comma, e 574-bis cod. pen.).
Il 6 aprile 2018 la Corte d'appello…
…detenzione domiciliare, "ordinaria" e speciale, a differenza di quanto accade per l'affidamento in prova, ove lo stesso comma 1 ha cura di indicare che la preclusione ivi stabilita si applica ai casi previsti dall'art. 47 ordin. penit., con conseguente chiara esclusione dei casi di affidamento in prova previsto per i detenuti tossicodipendenti, originariamente previsto dall'art. 47-bis ordin. penit. e…
…familiare da ingerenze non giustificate, le autorità italiane, prima di disporre l'affidamento del minore e avviare una procedura di adottabilità, avrebbero dovuto prendere misure concrete per permettergli di vivere con la madre, occorrendo preservare, per quanto possibile, il legame tra gli stessi e favorirne lo sviluppo;
- sulla base di tali premesse, la ricorrente J. Z. ha agito per la revocazione…
…infatti, rifiutare il riconoscimento, quest'ultimo potrebbe essere contrario all'interesse del minore, oppure, come accade nei casi di maternità surrogata, il genitore biologico potrebbe essere non identificabile. In tali circostanze sarebbe leso anche il diritto del minore alla bigenitorialità, diritto riconosciuto come preminente dalla legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione…
… A parere dell'Avvocatura, tale principio, ispirato dall'esigenza di tutelare l'affidamento delle parti rispetto alle regole processuali, elaborato dalla giurisprudenza per impedire l'applicazione in peius di una nuova giurisprudenza nel senso di escluderne la retroattività, andrebbe, a fortiori, applicato per tutelare l'affidamento in una chiara disposizione di legge, quale, appunto, l'art. 58, comma…
…proposto, ai sensi dell'art. 709-ter del codice di procedura civile, dal genitore di un minore, al fine di ottenere la modifica del decreto con cui, nel 2007, il Tribunale per i minorenni di Firenze - a seguito della cessazione della convivenza more uxorio tra i genitori - ha disposto l'affidamento condiviso della figlia ad entrambi i genitori. Nel costituirsi in giudizio, la parte resistente ha chiesto che…
…donna all'atto dell'ingresso in carcere - avvenuto l'11 febbraio 2009 - in quanto minore di tre anni a quella data. Dopo il compimento del terzo anno di età, il Tribunale per i minorenni di Firenze aveva disposto l'affidamento del bambino ai servizi sociali, con provvedimento, peraltro, non ancora divenuto definitivo, a seguito del ricorso proposto dalla cognata della detenuta.
Grazie all'iniziativa…
…numerosi interventi legislativi, diretti ad attuare la piena parità dei diritti dei figli, minori e non, siano essi nati in costanza di matrimonio o da genitori non sposati;
che, a tale riguardo, egli cita l'art. 4, comma 2, della legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli), che ha esteso ai figli nati fuori dal matrimonio la nuova…
e è principio acquisito che in ogni atto comunque riguardante un minore deve tenersi presente il suo interesse, considerato preminente. E non diverso è l'indirizzo dell'ordinamento interno, nel quale l'interesse morale e materiale del minore ha assunto carattere di piena centralità, specialmente dopo la riforma attuata con legge 19 maggio 1975, n. 151 (Riforma del diritto di famiglia), e dopo la riforma…
…legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli), nella parte in cui prevede la revoca, con carattere di automatismo, dell'assegnazione della casa familiare in caso di convivenza more uxorio o di nuovo matrimonio dell'assegnatario, precludendo qualunque valutazione dell'interesse del minore.
[OSCURATO:PERSONA] rimettente richiama,…
tratto matrimonio con N. D., che già da otto anni con lui conviveva unitamente ai figli B., F. e N., nati dal precedente matrimonio con B. L., di cui era stata dichiarata la cessazione degli effetti civili in data 16 gennaio 2003; che la separazione consensuale tra la donna ed il primo marito, B.L., era avvenuta nel 1996, anche se di fatto era iniziata nell'ottobre 1994; che sia il ricorso di separazione…
…non consentono al padre libero professionista, affidatario in preadozione di un minore, di beneficiare – in alternativa alla madre – dell'indennità di maternità durante i primi tre mesi successivi all'ingresso del bambino nella famiglia.
Il Tribunale premette in fatto di essere stato adîto da un libero professionista il quale, essendo affidatario di un minore, unitamente alla moglie, in forza…
1. – Con ordinanza del 21 luglio 2004, il Tribunale per i minorenni di Firenze, nel corso di un procedimento civile introdotto da G.E. ai sensi dell'art. 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia), nel testo già sostituito – al momento dell'instaurazione del procedimento – dall'art. 24 della legge 28 marzo 2001, n. 149 (Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante…
…sostegno di organi statali), con la possibilità, qualora si rivelasse impossibile l'affidamento dei lavori di demolizione, di darne notizia all'ufficio territoriale del [OSCURATO:PERSONA], il quale provvedeva alla demolizione. Il comma 49-ter prevede invece che il Comune, così come le amministrazioni statali e regionali, debbano trasmettere ogni anno al prefetto l'elenco delle opere da demolire e che il…
…alla Corte il 19 febbraio
2001, la Corte d'appello di Torino, sezione per i minorenni - nel
corso del procedimento di reclamo introdotto dalla madre di un minore
avverso il decreto con cui il tribunale per i minorenni di Torino
aveva dichiarato, ai sensi degli artt. 330, 333 e 336 del codice
civile, la decadenza del padre dalla potestà parentale, e disposto,
previo allontanamento…
1. - La Corte d'appello di Torino - sezione per i minorenni, con
ordinanza emessa il 20 novembre 2000, ha sollevato, in riferimento
agli artt. 2, 3, secondo comma, 30, terzo comma, e 31, secondo comma,
della Costituzione, questione di legittimità costituzionale
dell'art. 55 della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Disciplina
dell'adozione e dell'affidamento dei minori), nella…
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della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Disciplina dell'adozione e
dell'affidamento dei minori), ha ribaltato il principio previgente,
stabilendo che nell'adozione di maggiorenni l'adottato anteponga il
cognome adottivo a quello originario. Ove, però, egli sia figlio
naturale non riconosciuto, l'acquisto del nuovo cognome implica
automaticamente la perdita di quello originario.…