1.‒ Con ordinanza del 17 febbraio 2025 (reg. ord. n. 74 del 2025), il Tribunale ordinario di Catania, in funzione di giudice del lavoro, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 2, 3, 4, 32, commi primo e secondo, e 36 della Costituzione, dell'art. 1 del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127 (Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lav
…lavoratore, illegittimamente licenziato, «quanto avrebbe percepito se, in mancanza del licenziamento, avesse continuato a lavorare e in seguito se, dopo l'annullamento di questo, fosse stato riassunto in esecuzione dell'ordine di reintegrazione imposto dal giudice», sarebbe gravemente compromessa qualora liquidata sulla base dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo dell'IPS (il Tribunale rimettente…
…([OSCURATO:SOCIETA]) per ottenere, in via principale, l'accertamento dell'illegittimità del licenziamento intimatole per insussistenza del fatto materiale contestato, con conseguente reintegrazione della stessa e risarcimento del danno ai sensi dell'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 23 del 2015; in via subordinata, l'accertamento dell'illegittimità del licenziamento, in quanto intimato in violazione dell'art. 7 statuto…
…accertato la tardività della impugnazione proposta dalla stessa ricorrente avverso il licenziamento disciplinare intimatole dalla [OSCURATO:SOCIETA] (ora: [OSCURATO:SOCIETA]) per assenza ingiustificata dal lavoro dal 1° al 18 agosto 2015.
La Corte d'appello - espone il giudice a quo - aveva premesso che la società datrice di lavoro aveva contestato l'illecito disciplinare alla dipendente, invitandola a…
…risulterebbe rafforzata la tutela dei lavoratori, avuto particolare riguardo alla reintegrazione nel posto di lavoro occupato prima del recesso.
Di qui la chiarezza, omogeneità e univocità dell'odierno quesito - che nemmeno incontrerebbe i limiti di cui all'art. 75, secondo comma, della Costituzione, né quelli inerenti alle categorie delle leggi costituzionalmente necessarie o a contenuto costituzionalmente…
…ha dichiarato conforme a legge la richiesta di referendum popolare abrogativo, proposto ai sensi dell'art. 75 della Costituzione da oltre cinquecentomila elettori, sul seguente quesito: «Volete voi l'abrogazione dell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante "Norme sui licenziamenti individuali", come sostituito dall'art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n. 108, limitatamente alle…
…dallo statuto dei lavoratori (art. 35), che introduce (all'art. 18) la tutela della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo; tutela (cosiddetta reale) a fronte di quella indennitaria (cosiddetta obbligatoria), già contemplata dalla precedente legge n. 604 del 1966 (all'art. 8), così creando quel binomio "reintegrazione/indennità", che sarà destinato a perdurare…
1.6.- Condividendo il presupposto interpretativo della Corte di merito, secondo cui in presenza di una nullità non espressamente prevista dalla legge sarebbe preclusa l'attrazione nell'ambito applicativo dell'art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 23 del 2015, il giudice a quo ritiene non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale per un duplice ordine di ragioni.
In primo luogo,…
…diritti sociali, il rimedio compensatorio, ove previsto in alternativa rispetto alla reintegrazione, rappresenta una adeguata forma di riparazione soltanto quando assicura un ristoro tendenzialmente integrale del danno provocato dal licenziamento illegittimo. Quanto alla legislazione italiana, il Comitato europeo dei diritti sociali ha escluso che il meccanismo conciliativo e la previsione della risarcibilità…
…particolare, il lavoratore poteva proporre l'azione giudiziaria di annullamento del licenziamento illegittimo per mancanza di giusta causa o di giustificato motivo, previsti rispettivamente dagli artt. 1 e 3 della stessa legge n. 604 del 1966, entro il termine quinquennale di prescrizione di cui all'art. 1442 cod. civ.
L'introduzione del regime della reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore…
…disciplina precisa e rigorosamente unitaria, incentrata sulla tutela reale della reintegrazione nel posto di lavoro per la generalità dei licenziamenti illegittimi, in tutti i casi in cui il datore di lavoro occupi alle sue dipendenze più di cinque lavoratori.
In vista di questa finalità il quesito implica anzitutto l'abrogazione dell'intero decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 (Disposizioni in…
…revoca dell'incarico, di ordinare alla Presidenza del Consiglio di reintegrarlo nel posto precedentemente occupato, con condanna dell'amministrazione convenuta al risarcimento dei danni subiti per effetto dell'illegittimo recesso, commisurato alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino alla reintegrazione, nonché alla relativa omissione contributiva.
1.3.- Ciò premesso, il giudice…
1. - Con ordinanza del 22 febbraio 2012 il Tribunale ordinario di Roma, in funzione di giudice del lavoro, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 5 agosto 2010, n. 125 (Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria.), aggiunto dalla legge di conversione 1° ottobre 2010 n. 163, denunciandone il contras
…aveva convenuto in giudizio l'impresa [OSCURATO:PERSONA] S.p.A., per impugnare il licenziamento a lei intimato in data 9 maggio 2007. La ricorrente aveva esposto di essere stata licenziata in data 9 maggio del 2007 per avere raggiunto l'età pensionabile, senza anticipatamente manifestare la propria intenzione di volere proseguire nel rapporto di lavoro. La difesa di parte ricorrente, insistendo per l'accertamento…
…credito del lavoratore subordinato per danni da demansionamento subiti a causa dell'illegittimo comportamento del datore di lavoro».
Per quel che riguarda la rilevanza della questione il giudice remittente osserva che l'unico punto controverso del procedimento sottoposto al suo esame riguarda proprio la graduazione del credito del ricorrente che il giudice delegato ha ritenuto di rango chirografario.…
…ultimo comma, della legge n. 352 del 1970, la seguente denominazione del referendum: «Reintegrazione dei lavoratori illegittimamente licenziati: abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per l'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori».
2. - Ricevuta comunicazione dell'ordinanza dell'Ufficio centrale, il Presidente di questa Corte ha fissato, per la deliberazione…
…
del referendum sia: "Licenziamenti: Abrogazione delle norme sulla
reintegrazione del posto di lavoro".
3. - Il Presidente di questa Corte, ricevuta comunicazione della
sopra menzionata ordinanza del 7 dicembre 1999, ha fissato, per le
conseguenti deliberazioni, l'adunanza in camera di consiglio per il
13 gennaio 2000, disponendone…
…lavoratori licenziati agivano dinanzi al pretore di Arezzo, ritenendo
trattarsi di licenziamento collettivo nullo per mancato espletamento
della procedura prevista dagli artt. 4, 5 e 24 della legge n. 223 del
1991, e chiedendo la conseguente condanna della società a
reintegrarli nel posto di lavoro ed a corrispondere loro le
retribuzioni nel frattempo maturate;…
…
giustificato motivo siano comunque e inderogabilmente estese anche al
licenziamento disciplinare intimato in violazione dell'art. 7 dello
statuto dei lavoratori da parte di un piccolo imprenditore, pur se
soggetto convenzionalmente al regime dell'art. 18 dello statuto
medesimo.
Infatti, nel caso di…
…
Rileva il giudice a quo che nel procedimento sottoposto al suo
giudizio la domanda principale proposta dal lavoratore è già stata
accolta, con conseguente ordine di reintegrazione dello stesso, e che
deve ora decidersi la sola domanda conseguenziale di risarcimento dei
danni. Tale risarcimento, che tendenzialmente è commisurato alle
retribuzioni…