…conferma in quanto poggia su una differenza essenziale tra il lavoratore che impugna il licenziamento e il pensionato che percepisce una prestazione pensionistica indebita; il lavoratore, infatti , è perfettamente a conoscenza della possibilità che, a seguito dell’accoglimento della propria impugnativa di licenziamento, questo venga annullato, con perdita de l diritto a pensione; d’altra parte la spettanza…
…[OSCURATO:PERSONA] da ENERGAS con comunicazione 7/8/2014, e ordinato alla società la reintegrazione della lavoratrice nel posto di lavoro,con condanna al pagamento di indennità risarcitoria pari a 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto e al versamento dei contributi dallicenziamento alla reintegrazione; ciò in parziale riforma di sentenza del Tribunale di Latina, che, in sede di opposizione…
…dall'art. 1, comma 42, lett. b) legge n. 92/2012, dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 Cost., limitatamente alla parola «manifesta». E ciò per i profili di irragionevolezza intrinseca (già posti in risalto nella sentenza Corte cost. n. 59 del 2021, che ha preso in esame il carattere meramente facoltativo della reintegrazione), della norma nel prevedere che, per poter…
…conseguimento della pensione di anzianità non integra una causa di impossibilità della reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore illegittimamente licenziato, atteso che la disciplina legale dell'incompatibilità (totale o parziale) tra trattamento pensionistico e percezione di un reddito da lavoro dipendente si colloca sul diverso piano del rapporto previdenziale (determinando la sospensione dell'erogazione…
…la retribuzione per il periodo compreso fra la data della sentenza che ordina la reintegrazione del dipendente nel posto di lavoro e quella dell'effettiva ottemperanza all'ordine giudiziario viene meno non già il giorno del ricevimento dell'invito da parte del lavoratore, bensì allo scadere del trentesimo giorno successivo, solo in quest'ultima data verificandosi l'effetto (risoluzione del rapporto…
…licenziatoAbdalla mentre egli lavorava per altri(durante il periodo in cui non aveva ancora la reintegrazione per illegittimità del licenziamento, ottenut a in seguito dal giudice del lavoro ), ricevendo così i contributi per tali rapporti.Invece “ in caso di rapporti simultanei le retribuzioni derivanti dai due rapporti si cumulano agli effetti del massimale”, per cui l’Inpsavrebbe dovuto comunque conteggiare, ad…
…13/12/2023 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] – reintegrazione – prova requisito dimensionale R.G.N.24582/2020 Cron. Rep. Ud.13/12/2023 [OSCURATO:PERSONA] 1.la Corte d’Appello di Firenze ha respinto il reclamo proposto dalla società SO.GE.SE. nei confronti della sentenza del Tribunale di Pisa (a sua volta di rigetto dell’opposizione avverso l’ordinanza resa in esito…
…anteriormente instaurato dal lavoratore, accertava e dichiarava l’illegittimità del licenziamento intimato al Capitani con missiva dell’[OSCURATO:DATA_NASCITA], annullava detto licenziamento e condannava la banca alla reintegrazione dello stesso lavoratore nel posto di lavoro, oltre che al pagamento di una indennità risarcitoria commisurata a dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto,…
…retribuzione. Pertanto adìva il Tribunale di Forlì per ottenere in via principale la reintegrazione nelle funzioni di direttore generale e la condanna del consorzio al risarcimento del danno da dequalificazione professionale; in subordine l’accertamento dell’illegittimo demansionamento e il risarcimento del danno conseguente; in ogni caso la condanna del [OSCURATO:PERSONA] al ripristino del trattamento…
…sommaria del procedimento ex lege n. 92/2012, aveva dichiarato l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimato a [OSCURATO:PERSONA] dalla suddetta società il 23.1.2018, aveva ordinato la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro ed aveva condannato la società datrice di lavoro a pagargli un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale…
…qualificate meri datori di lavoro formali, alla declaratoria di illegittimità del licenziamento intimatogli il 5/5/2018, con ordine a GSE di reintegrazione nel posto di lavoro e condanna della medesima al pagamento delle retribuzioni maturate dal licenziamento all'effettiva reintegrazione; 2.avverso la predetta sentenza il lavoratore propone ricorso per cassazione con cinque motivi; resiste la società…
…[OSCURATO:PERSONA]), con declaratoria di nullità, illegittimità o inefficacia del licenziamento intimato il 23.11.2017, con ordine di reintegrazione nel posto di lavoro e con condanna al pagamento delle differenze retributive oltre al versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi. 2. I giudici di seconde cure hanno rilevato che: a) la domanda di reintegra nel posto di lavoro, a seguito della…
…era intervenuto con la determina dirigenziale n. 1 del 9 gennaio 2018, nonché il licenziamento senza preavviso comunicato con nota del 1° marzo 2018 dalla stessa Camera di Commercio, sulla base di addebiti contestati con nota del 5 dicembre 2017, lamentando la nullità, illegittimità e l’inefficacia dei licenziamenti impugnati, in quanto discriminatori, ritorsivi e sorretti unicamente da motivo illecito…
…Perfetti al proprio difensore, era anteriore all’impugnativa stragiudiziale del licenziamento; ha ritenuto, poi, in relazione all’addebito mosso, irrilevante la eventuale mancata affissione del codice disciplinare; sulla base degli elementi extra processuali acquisiti e dalla prova per testi raccolta in giudizio ha considerato che non era ravvisabile la giusta causa di recesso e che alla insussistenza…
…[OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza di primo grado, che aveva accertato l’illegittimità del licenziamento intimato con lettera del 7 dicembre 2016 dalla società datrice alla lavoratrice per giustificato motivo oggettivo, negandone tuttavia la natura ritorsiva dedotta e l’aveva condannata alla sua reintegrazione ed al pagamento, in suo favore a titolo risarcitorio, di un’indennità in misura di dodici mensilità;…
…nella sua materialità e comunque della sua assoluta irrilevanza disciplinare”, e la “reintegrazione sul posto di lavoro è stata richiesta con appello incidentale alla sentenza n. 512/2019 del Tribunale di Venezia”. Assume, allora, che: “Sul punto nulla ha statuito la Corte territoriale, avendo rigettato l’impugnazione”.3. Il primo motivo è infondato. 4. Il ricorrente in tale censura adombra che la Corte…
…[OSCURATO:PERSONA] avverso la decisione che aveva respinto la sua impugnazione del licenziamento disciplinare intimatole da [OSCURATO:SOCIETA].; ed in riforma della impugnata sentenza ha condannato [OSCURATO:SOCIETA]. a reintegrare la lavoratrice nel posto di lavoro ed a risarcirle il danno nella misura indicata, oltre accessori. A fondamento della decisione, la Corte, alla luce delle prove documentali…
…in concordato preventivo avverso la sentenza di primo grado, che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento collettivo intimato al lavoratore indicato in epigrafe con lettera del 22 dicembre 2017 e ne aveva ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro, condannando l'azienda alla tutela risarcitoria prevista dall’art. 18, quarto comma della legge n. 300 del 1970. 2. la Corte distrettuale – esclusa,…
…aveva dato conto di averla erogata sino al mese di dicembre 2013 a motivo della reintegrazione avvenuta nel mese di novembre 2013” (sentenza, pag. 3, secondo cpv.). 9. Secondo la costante giurisprudenza di questa S.C., ove sia impugnata una statuizione fondata su più ragioni argomentative, tutte autonomamente idonee a sorreggerla, è necessario, per giungere alla cassazione della pronuncia, che ciascuna…
…sede di opposizione ex lege n. 92 del 2012, che aveva dichiarato la nullità del licenziamento (sanzione della destituzione), irrogato a [OSCURATO:PERSONA], dalla [OSCURATO:PERSONA] di cui era dipendente dal 31.7.1997 con mansioni di operaio parametro 180, per violazione del DPR n. 148/1931 e, per l’effetto, aveva ordinato alla società la reintegra del lavoratore nel posto di lavoro precedentemente…