CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 24464/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
posto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 11/11/2025 della CORTE APPELLO di [OSCURATO:PERSONA] dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] - che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di [OSCURATO:PERSONA], confermando la condanna pronunciata in primo grado, lo ha ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 624-bis e 625 n. 8 -ter cod. pen.; - che l'unico motivo di ricorso - che deduce la mancanza della querela, quale necessaria condizione di procedibilità - è manifestamente infondato avendo la persona offesa esplicitamente manifestato, nella denuncia presentata il 7 gennaio 2016, la richiesta di punizione nei confronti dell'imputato; - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; PQM P.Q.MteFea 2o26