CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 26540/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
SCO [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 21/10/2025 della CORTE APPELLO di BARI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso avverso la sentenza indicata in epigrafe e con la quale, previa rideterminazione della pena, è stata confermata la sua condanna per il reato previsto dall'art.73, comma 4, d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309. L'unico motivo di ricorso è inammissibile ai sensi dell'art.591, comma 1, lett.c), cod.proc.pen., in quanto intrinsecamente aspecifico, non prospettando lo stesso alcuna effettiva ragione di confronto con l'apparato argomentativo della sentenza impugnata, contenendo lo stesso unicamente una censura attinente alla mancata considerazione degli elementi previsti dall'art.129 cod.proc.pen.. Segue, a norma dell'articolo 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende, non emergendo ragioni di esonero, della somma di euro tremila a titolo di sanzione pecuniaria. P.Q.M. P.Q.M