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CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 25 maggio 2026

Cassazione n. 16048/2026

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e difeso nel presentegiudizio dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], unitamente all’avvocato [OSCURATO:PERSONA][OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore,la quale è rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], unitamenteall’avvocato [OSCURATO:PERSONA].-CONTRORICORRENTE-Nonché controAgenzia Delle Entrate, in persona del legale rappresentante protempore.-INTIMATA-Avverso: la sentenza n.924/2024 pronunziata dalla Corte d'Appello diVenezia e depositata il 13/05/2024.Vista la proposta di definizione del giudizio, formulata ai sensi dell’art.380-bis c.p.c. e comunicata alle parti addì 02.04.2026.Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta, senza che la parte ricorrenteabbia chiesto la decisione del ricorso;Ritenuto che, pertanto, a norma dell’art. 380-bis, co. 2, c.p.c. il ricorsodeve intendersi rinunciato e deve dichiararsi l’estinzione del giudizio dicassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.;Numero registro generale 26882/2024Numero sezionale 286/2026Numero di raccolta generale 16048/2026Data pubblicazione 25/05/2026Ritenuto che, a norma dell’art. 391, co. 2, c.p.c., deve provvedersi sullespese processuali, che vanno liquidate come in dispositivo; P.Q.MDichiara estinto il giudizio di Cassazione.Condanna il ricorrente al pagamento, in favore della parte controricorrente[OSCURATO:PERSONA] S.P.A., in persona del legale rappr. p.t., delle spese delgiudizio di legittimità, che liquida in €. 2.000,00 per compensi, oltre allespese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in €. 200,00ed agli accessori di legge.Compensa nel resto le spese, essendo rimasta intimata l’Agenzia delleEntrate.Così deciso in Roma, il 20/05/2026La Consigliera delegataTricomi Laura

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
e difeso nel presentegiudizio dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], unitamente all’avvocato [OSCURATO:PERSONA][OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore,la quale è rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], unitamenteall’avvocato [OSCURATO:PERSONA].-CONTRORICORRENTE-Nonché controAgenzia Delle Entrate, in persona del legale rappresentante protempore.-INTIMATA-Avverso: la sentenza n.924/2024 pronunziata dalla Corte d'Appello diVenezia e depositata il 13/05/2024.Vista la proposta di definizione del giudizio, formulata ai sensi dell’art.380-bis c.p.c. e comunicata alle parti addì 02.04.2026.Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta, senza che la parte ricorrenteabbia chiesto la decisione del ricorso;Ritenuto che, pertanto, a norma dell’art. 380-bis, co. 2, c.p.c. il ricorsodeve intendersi rinunciato e deve dichiararsi l’estinzione del giudizio dicassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.;Numero registro generale 26882/2024Numero sezionale 286/2026Numero di raccolta generale 16048/2026Data pubblicazione 25/05/2026Ritenuto che, a norma dell’art. 391, co. 2, c.p.c., deve provvedersi sullespese processuali, che vanno liquidate come in dispositivo; P.Q.MDichiara estinto il giudizio di Cassazione.Condanna il ricorrente al pagamento, in favore della parte controricorrente[OSCURATO:PERSONA] S.P.A., in persona del legale rappr. p.t., delle spese delgiudizio di legittimità, che liquida in €. 2.000,00 per compensi, oltre allespese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in €. 200,00ed agli accessori di legge.Compensa nel resto le spese, essendo rimasta intimata l’Agenzia delleEntrate.Così deciso in Roma, il 20/05/2026La Consigliera delegataTricomi Laura
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