CassazionedecretoSezione 3Decisione del 12 settembre 2025
Cassazione n. 25674/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 17666/2023 R.G. proposto da: [OSCURATO:PERSONA], nella persona del legale rappresentante in atti indicato, rappresentata e difesa dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], presso il cui indirizzo di posta elettronica certificata è domiciliata per legge; -ricorrente principale- -resistente al ricorso incidentale- contro [OSCURATO:PERSONA], nella persona del legale rappresentante in atti indicato, rappresentata e difesa dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA], presso il cui indirizzo di posta elettronica certificata è domiciliata per legge; -resistente al ricorso principale- -ricorrente incidentale- nonché contro [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], rappresentati e difesi dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], presso l’indirizzo di posta elettronica certificata dei quali sono domiciliati per legge; -resistenti al ricorso principale e al ricorso incidentale- avverso la SENTENZA della CORTE D’APPELLO di GENOVA n.331/2023 depositata il 28/03/2023; udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 12/09/2025dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che su ricorso di [OSCURATO:PERSONA], nonché di Francesco, Carlo e [OSCURATO:PERSONA]Noceti, il Tribunale di Massa con decreto n. 2979/2015 ingiungeva a [OSCURATO:PERSONA] il pagamento della somma di euro 815.581,44 oltre interessi convenzionali di mora e spese di fase monitoria ed esborsi, sulla base della garanzia fideiussoria prestata da CréditAgricole; CréditAgricole proponeva opposizione, che veniva parzialmente accolta dal Tribunale di Massa, con sentenza n. 368/2020, integralmente confermata dalla Corte d’appello di Genova con sentenza n. 331/2023; avverso la sentenza della corte territoriale SALT proponeva ricorso con quattro motivi, al quale resistevano con distinti controricorsi: gli originari ricorrenti in monitorio ; nonché il [OSCURATO:PERSONA] s.p.a., che proponeva ricorso incidentale con due motivi. al ricorso incidentale del [OSCURATO:SOCIETA]. gli originari ricorrenti resistevano con controricorso; per l’odierna adunanza, in assenza di conclusioni del Procuratore Generale, i difensori della SALT, muniti di procura speciale, hanno depositato nota con la quale hanno rinunciato al ricorso, avendo le parti in separata sede raggiunto comuni intese per la definizione del contenzioso; ed hanno chiesto dichiararsi l’estinzione del giudizio a spese compensate; il difensore di [OSCURATO:SOCIETA]., a sua volta munito di procura speciale, ha dichiarato di accettare la rinuncia ex art. 390 c.p.c. depositata da SALT e ha a sua volta rinunciato al ricorso incidentale, sempre a spese compensate; il difensore dei resistenti [OSCURATO:PERSONA], nonché Francesco, Carlo e [OSCURATO:PERSONA]Noceti, a sua volta munito di procura speciale, ha dichiarato di accettare la rinuncia al ricorso principale a spese compensate; Considerato che: in esito alle rituali rinunce del ricorso principale e di quello incidentale, pur risultando accettata soltanto la rinuncia al ricorso principale, deve essere dichiarata l’estinzione del giudizio: sia perché, come precisato da questa Corte (cfr. Cass. n. 28675/2005), la rinuncia al ricorso per cassazione non ha carattere accettizio (non richiede, cioè, l’accettazione della controparte per essere produttivo di effetti processuali); sia perché, come pure precisato da questa Corte (cfr., SU n. 1923/1990, nonché, tra le tante, Cass. n. 4446/1986 e n. 23840/2008), la rinuncia stessa, determinando il passaggio in giudicato della sentenza impugnata, comporta il venir meno dell'interesse a contrastare l’impugnazione, rimanendo, comunque, salva ogni decisione sulle spese del giudizio; le spese processuali relative al presente giudizio vanno compensate, potendo in tal senso valorizzarsi l’espressa richiesta delle parti, tra il ricorrente principale ed il ricorrente incidentale, nonché tra il ricorrente principale ed i resistenti (originari ricorrenti in via monitoria); e , pur in difetto di esplicita accettazione, vanno compensate anche tra il ricorrente incidentale e i resistenti (originari ricorrenti in via monitoria), in considerazione della complessità delle questioni sottese al ricorso incidentale, se non pure dell’ampiezza degli accordi comunque allegati a presupposto delle rinunce; versando in un caso di estinzione del giudizio, non si applica l’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002 (Cass. n. 19560/2015 e successive); è riservato il deposito della motivazione entro i sessanta giorni dalla decisione; p. q. m. la Corte: -dichiara estinto il presente giudizio; - dichiara integralmente compensate tra tutte le parti le spese proc