Torna alla ricerca
CassazionedecretoSezione 3Decisione del 10 aprile 2025

Cassazione n. 29541/2025

Testo integrale del provvedimento

Testo integrale del provvedimento

PDFBox: 1 REPUBBLICA ITALIANA In nome del [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] SEZIONE PENALE Composta da [OSCURATO:PERSONA] - Presidente - Sent. n. sez. 638 [OSCURATO:PERSONA] CC – [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] R.G.N. 42494/2024 [OSCURATO:PERSONA] - Relatore - Motivazione semplificata [OSCURATO:PERSONA] ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso l’ordinanza in data [OSCURATO:DATA_NASCITA] del Tribunale di Salerno, visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata [OSCURATO:PERSONA] 1.Con ordinanza in data 2 dicembre 2024 il Tribunale del riesame di Salerno ha dichiarato inammissibile l’istanza di riesame presentata da [OSCURATO:PERSONA] avverso il decreto di sequestro preventivo del G.i.p. del Tribunale di Salerno in data 2 novembre 2024 avente a oggetto alcune opere realizzate a [OSCURATO:PERSONA], in relazione ai reati degli art. 44, lett. c), 64, 65, 93, 94 e 95 d.P.R. n. 380 del 2001 nonché dell’art. 181 d.gs. n. 42 del 2004.

2. Il ricorrente contesta con il primo motivo la violazione di norme processuali; con il secondo il vizio di motivazione perché è stata dichiarata inammissibile l’istanza di riesame in quanto presentata in proprio e non quale legale rappresentante della società [OSCURATO:PERSONA] S.r.l., sebbene sia l’unico proprietario dell’immobile di cui gode unitamente ai familiari, mentre la società gestisce l’attività ricettiva in virtù di un contratto di comodato avente a oggetto solo una parte dell’immobile adibita ad attività ricettiva; con il terzo la violazione di legge perché le opere realizzate e ritenute abusive rientrano nell’edilizia libera, la misura cautelare adottata è sproporzionata rispetto all’entità e alla qualificazione giuridica degli interventi contestati e non ricorrono i relativi presupposti, anche perché i lavori non sono in corso e non vi è aggravio del carico urbanistico. [OSCURATO:PERSONA] PENALEDepositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 29541/2025 Roma, lì, 18/08/2025 [OSCURATO:PERSONA]

3. Il ricorso è fondato.

Il ricorrente ha dichiarato di essere proprietario dell’immobile sequestrato per cui ha ritualmente presentato il ricorso in proprio e non quale legale rappresentante della società [OSCURATO:PERSONA].

Dalla comunicazione della notizia di reato della Guardia di Finanza di Salerno emerge che la struttura ricettiva “[OSCURATO:PERSONA]”, oggetto di sequestro, è di proprietà di [OSCURATO:PERSONA], ed e gestita dalla società “[OSCURATO:PERSONA] S.r.l.” in virtù di contratto di comodato.

Pertanto, a differenza di quanto affermato dal Tribunale del riesame, il ricorrente ha sia la legittimazione che l’interesse ad agire, il che comporta l’annullamento dell’ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale del riesame di Salerno.

P.Q.M Annulla l’ordinanza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Salerno competente ai sensi dell’art. 324, co. 5, c.p.p.

Così deciso, il 10 aprile 2025 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
PDFBox: 1 REPUBBLICA ITALIANA In nome del [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] SEZIONE PENALE Composta da [OSCURATO:PERSONA] - Presidente - Sent. n. sez. 638 [OSCURATO:PERSONA] CC – [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] R.G.N. 42494/2024 [OSCURATO:PERSONA] - Relatore - Motivazione semplificata [OSCURATO:PERSONA] ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso l’ordinanza in data [OSCURATO:DATA_NASCITA] del Tribunale di Salerno, visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata [OSCURATO:PERSONA] 1.Con ordinanza in data 2 dicembre 2024 il Tribunale del riesame di Salerno ha dichiarato inammissibile l’istanza di riesame presentata da [OSCURATO:PERSONA] avverso il decreto di sequestro preventivo del G.i.p. del Tribunale di Salerno in data 2 novembre 2024 avente a oggetto alcune opere realizzate a [OSCURATO:PERSONA], in relazione ai reati degli art. 44, lett. c), 64, 65, 93, 94 e 95 d.P.R. n. 380 del 2001 nonché dell’art. 181 d.gs. n. 42 del 2004. 2. Il ricorrente contesta con il primo motivo la violazione di norme processuali; con il secondo il vizio di motivazione perché è stata dichiarata inammissibile l’istanza di riesame in quanto presentata in proprio e non quale legale rappresentante della società [OSCURATO:PERSONA] S.r.l., sebbene sia l’unico proprietario dell’immobile di cui gode unitamente ai familiari, mentre la società gestisce l’attività ricettiva in virtù di un contratto di comodato avente a oggetto solo una parte dell’immobile adibita ad attività ricettiva; con il terzo la violazione di legge perché le opere realizzate e ritenute abusive rientrano nell’edilizia libera, la misura cautelare adottata è sproporzionata rispetto all’entità e alla qualificazione giuridica degli interventi contestati e non ricorrono i relativi presupposti, anche perché i lavori non sono in corso e non vi è aggravio del carico urbanistico. [OSCURATO:PERSONA] PENALEDepositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 29541/2025 Roma, lì, 18/08/2025 [OSCURATO:PERSONA] 3. Il ricorso è fondato. Il ricorrente ha dichiarato di essere proprietario dell’immobile sequestrato per cui ha ritualmente presentato il ricorso in proprio e non quale legale rappresentante della società [OSCURATO:PERSONA]. Dalla comunicazione della notizia di reato della Guardia di Finanza di Salerno emerge che la struttura ricettiva “[OSCURATO:PERSONA]”, oggetto di sequestro, è di proprietà di [OSCURATO:PERSONA], ed e gestita dalla società “[OSCURATO:PERSONA] S.r.l.” in virtù di contratto di comodato. Pertanto, a differenza di quanto affermato dal Tribunale del riesame, il ricorrente ha sia la legittimazione che l’interesse ad agire, il che comporta l’annullamento dell’ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale del riesame di Salerno. P.Q.M Annulla l’ordinanza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Salerno competente ai sensi dell’art. 324, co. 5, c.p.p. Così deciso, il 10 aprile 2025 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]
Decreto Cassazione n. 29541/2025 — Fons Iuris — Fons Iuris