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CassazionesentenzaSezione 4Decisione del 19 aprile 2024

Cassazione n. 20775/2024

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/sentite le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA].

Gen. chiede la revoca dell'ordinanza pronunciata dalla VII" Sez.

Penale della Corte di Cassazione in data 1.2.2023 (Num.

Rg. 34351/2023). udito il difensore .4t~ 9-- tArleA,LA,_ [OSCURATO:PERSONA]

1. Con ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] (Num.

Racc.

Gen. 44874/2023), la Corte di Cassazione, Sezione settima, ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Brescia a carico dei predetti in data 7/3/2023.

Con ordinanza dell'[OSCURATO:DATA_NASCITA] (Num.

Racc.

Gen. 330/2024), la Corte di Cassazione, Sezione settima, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la medesima sentenza della Corte d'appello di Brescia.

L'Ufficio esecuzione della Corte d'appello di Brescia, con nota prevenuta alla Cancelleria centrale della Corte di Cassazione in data 24/1/2024, ha segnalato una duplicazione delle decisioni adottate da questa Corte nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] dovuta alla trasmissione differita del ricorso di questi avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia del 7/3/2023.

Ha chiesto, quindi, di provvedere alla revoca della seconda ordinanza.

2. Il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha concluso per la revoca dell'ordinanza den. 330/2024 emessa in data 1/12/2023. [OSCURATO:PERSONA]

1. Dalla lettura degli atti e dalla segnalazione dell'Ufficio esecuzione della Corte d'appello di Brescia risulta come questa Corte abbia emesso due ordinanze d'inammissibilità del ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la medesima sentenza di condanna emessa dalla Corte d'appello di Brescia in data 7/3/2023.

2. [OSCURATO:PERSONA] ritiene, in virtù della previsione di cui all'art. 625-bis cod.proc. pen., commi 1 e 3, cod. proc. pen., di dovere revocare la seconda decisione, in quanto emessa per errore di fatto dovuto a difetto di percezione in ordine all'esistenza di altra precedente ordinanza avente lo stesso oggetto.

Si provvede, pertanto, come da dispositivo.

P.Q.M.

Revoca l'ordinanza di inammissibilità N. Racc.

Gen. 330/2024 emessa in data 1 dicembre 2023 dalla Corte di Cassazione, Sez.

Settima, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA].

Così deciso il 19 aprile 2024 Il Consigliere estensor

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/sentite le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]. Gen. chiede la revoca dell'ordinanza pronunciata dalla VII" Sez. Penale della Corte di Cassazione in data 1.2.2023 (Num. Rg. 34351/2023). udito il difensore .4t~ 9-- tArleA,LA,_ [OSCURATO:PERSONA] 1. Con ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] (Num. Racc. Gen. 44874/2023), la Corte di Cassazione, Sezione settima, ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Brescia a carico dei predetti in data 7/3/2023. Con ordinanza dell'[OSCURATO:DATA_NASCITA] (Num. Racc. Gen. 330/2024), la Corte di Cassazione, Sezione settima, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la medesima sentenza della Corte d'appello di Brescia. L'Ufficio esecuzione della Corte d'appello di Brescia, con nota prevenuta alla Cancelleria centrale della Corte di Cassazione in data 24/1/2024, ha segnalato una duplicazione delle decisioni adottate da questa Corte nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] dovuta alla trasmissione differita del ricorso di questi avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia del 7/3/2023. Ha chiesto, quindi, di provvedere alla revoca della seconda ordinanza. 2. Il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha concluso per la revoca dell'ordinanza den. 330/2024 emessa in data 1/12/2023. [OSCURATO:PERSONA] 1. Dalla lettura degli atti e dalla segnalazione dell'Ufficio esecuzione della Corte d'appello di Brescia risulta come questa Corte abbia emesso due ordinanze d'inammissibilità del ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la medesima sentenza di condanna emessa dalla Corte d'appello di Brescia in data 7/3/2023. 2. [OSCURATO:PERSONA] ritiene, in virtù della previsione di cui all'art. 625-bis cod.proc. pen., commi 1 e 3, cod. proc. pen., di dovere revocare la seconda decisione, in quanto emessa per errore di fatto dovuto a difetto di percezione in ordine all'esistenza di altra precedente ordinanza avente lo stesso oggetto. Si provvede, pertanto, come da dispositivo. P.Q.M. Revoca l'ordinanza di inammissibilità N. Racc. Gen. 330/2024 emessa in data 1 dicembre 2023 dalla Corte di Cassazione, Sez. Settima, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA]. Così deciso il 19 aprile 2024 Il Consigliere estensor
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