Corte di giustizia UEsentenzaSezione I
Corte di giustizia UE n. 1024/2020
ECLI:EU:T:2020:306
Testo integrale del provvedimento
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
62018TJ0578_INF
Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione ampliata) dell’8 luglio 2020 – CA [OSCURATO:PERSONA] / BCE
(causa T‑578/18)
«Politica economica e monetaria – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1024/2013 – Sanzione pecuniaria amministrativa inflitta dalla BCE ad un ente creditizio – Articolo 26, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (UE) n. 575/2013 – Violazione continua dei requisiti di fondi propri – Violazione colposa – Diritti della difesa – Importo della sanzione – Obbligo di motivazione»
1.
Diritto dell’Unione europea – Interpretazione – Metodi – Interpretazione letterale, sistematica e teleologica
(v. punto 42)
2.
Politica economica e monetaria – Politica economica – Vigilanza sul settore finanziario dell’Unione – Meccanismo di vigilanza unico – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Obbligo di ottenere l’autorizzazione delle autorità competenti prima di classificare uno strumento di capitale come strumento di classe 1 – Nozione di autorizzazione delle autorità competenti – Portata
(Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 575/2013, art. 26, § 3)
(v. punti 43‑47, 52‑57)
3.
Ricorso di annullamento – Competenza del giudice dell’Unione – Interpretazione del diritto dell’Unione – Orientamenti di un’autorità amministrativa – Natura cogente – Insussistenza
(Art. 19 TUE)
(v. punto 59)
4.
Politica economica e monetaria – Politica economica – Vigilanza sul settore finanziario dell’Unione – Meccanismo di vigilanza unico – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Violazione continua dei requisiti di fondi propri – Violazione colposa – Nozione – Portata
(Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 575/2013, art. 26, § 3; regolamento del Consiglio n. 1024/2013, art. 18, § 1)
(v. punti 65‑70, 74‑81)
5.
Diritto dell’Unione europea – Principi – Diritti della difesa – Applicazione a qualsiasi procedimento intentato nei confronti di una persona e che possa sfociare in un atto per essa lesivo – Principio che dev’essere garantito anche in mancanza di norme che disciplinano il procedimento di cui trattasi
(v. punto 89)
6.
Politica economica e monetaria – Politica economica – Vigilanza sul settore finanziario dell’Unione – Meccanismo di vigilanza unico – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Sanzione pecuniaria amministrativa imposta dalla Banca centrale europea (BCE) – Comunicazione degli addebiti – Contenuto necessario – Rispetto dei diritti della difesa – Criteri di valutazione
(Regolamento del Consiglio n. 1024/2013, art. 22, § 1; regolamento della Banca centrale europea n. 468/2014, art. 126)
(v. punti 94‑98)
7.
Ricorso di annullamento – Motivi di ricorso – Violazione delle forme sostanziali – Insufficienza di motivazione – Esame d’ufficio da parte del giudice – Obbligo di rispettare il principio del contraddittorio
(Artt. 263 e 296 TFUE)
(v. punti 110, 111)
8.
Politica economica e monetaria – Politica economica – Vigilanza sul settore finanziario dell’Unione – Meccanismo di vigilanza unico – Vigilanza prudenziale degli enti creditizi – Sanzione pecuniaria amministrativa imposta dalla Banca centrale europea – Importo – Potere discrezionale della Banca centrale europea – Obbligo di motivazione – Portata – Decisione non sufficientemente precisa quanto alla metodologia applicata e agli elementi presi in considerazione per determinare l’importo della sanzione – Regolarizzazione nel corso del procedimento contenzioso – Inammissibilità – Motivazione insufficiente
(Art. 296 TFUE; regolamento del Consiglio n. 1024/2013, art. 18, §§ 1 e 3)
(v. punti 116‑126, 130‑141)
[OSCURATO:PERSONA] fondata sull’articolo 263 TFUE, diretta a ottenere l’annullamento della decisione ECB/SSM/2018-FRCAG-77 della BCE, del 16 luglio 2018, adottata in applicazione dell’articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (
GU 2013, L 287, pag. 63
), la quale impone alla ricorrente una sanzione pecuniaria amministrativa dell’importo di EUR 200000 per violazione continua dei requisiti di fondi propri previsti all’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (
GU 2013, L 176, pag. 1
, e rettifiche in
GU 2013, L 208, pag. 68
, e in
GU 2013, L 321, pag. 6
).
Dispositivo
1)
La decisione ECB/SSM/2018-FRCAG-77 della Banca centrale europea (BCE), del 16 luglio 2018, è annullata nella misura in cui infligge a CA [OSCURATO:PERSONA] una sanzione pecuniaria amministrativa dell’importo di EUR 200000.
2)
Il ricorso è respinto quanto al resto.
3)
CA [OSCURATO:PERSONA] è condannata a sopportare le proprie spese.
4)
La BCE è condannata a sopportare le proprie spese.