CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 21045/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 29/06/2023 della CORTE APPELLO di PALERMO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];80/RG 37745 [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso proposto nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza in epigrafe per il delitto di cui all'art. 388 cod. pen.; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; osserva il ricorso- fondato su un unico motivo inerente al mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen - è inammissibile, perché declinato in fatto. La Corte di appello ha congruamente e convincentemente esposto le ragioni del diniego (pagg. 4 e ss.); di contro, la ricorrente sollecita una differente lettura e valutazione di elementi già compiutamente vagliati. All'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen. P.Q. P.Q.M