CassazionesentenzaSezione 3
Cassazione n. 02704/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
re – Rel. ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso per regolamento di competenza N. 1505/2023R.G. proposto da: [OSCURATO:PERSONA] s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliatain Roma, [OSCURATO:PERSONA] n. 20 , presso lo studio dell’avv.[OSCURATO:PERSONA], come da procura allegata al ricorso - ricorrent e - contro [OSCURATO:PERSONA] s.p.a. - intimata – avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma nel procedimento N. 54110/2021 R.G., depositata in data12.12.2022; udita la relazione della causa svolta nella adunanza camerale del 28.11.2023dal Consigliere r el atore dr. S alvatore S aija . N. 1505/23R.G. Rilevato che - s i narra in ricorso che la [OSCURATO:SOCIETA]. convenne in giudizio, dinanzi il Tribunale di Roma, la RAI –[OSCURATO:PERSONA] s.p.a. al fine di sentirla condannare “al pagamento degli importi di cui alle fatture n. 03/21, n. 46/20, n. 42/20 e n. 1/21, oltre al risarcimento del danno nella misura che sarà accertata in corso di causa”; -la RAI, costituitasi, contest ò la domanda ed eccep ì , in via preliminare, l’incompetenza per valore del Tribunale adito in favore del Giudice di pace di Roma; -l’adito Tribunale, trattenuta la causa in decisione, accolse l’eccezione di incompetenza per valore ex adverso proposta , con l’ordinanza impugnata, del seguente tenore: “… [OSCURATO:PERSONA] rilevato che dall’esame dell’atto di citazione … risulta che il petitum inerisce un valore di competenza del Giudice di pace dichiara l’incompetenza in favore del Giudice di Pace … condanna alle spese …”; Considerato che - avver so detta ordinanza, la [OSCURATO:SOCIETA]. ha proposto regolamento di competenza, affidato ad un unico motivo, mentre l’intimata non ha svolto difese; - il Procuratore Generale ha rassegnato conclusioni scritte, chiedendo dichiararsi l’inammissibilità del ricorso ed in subordine il suo rigetto; Ritenutoche -non metta conto esaminare l’unico motivo proposto, in quanto il ricorso è inammissibile; N. 1505/23R.G. Considerato infatti che - difett a tout court l’ esposizione del fatto, sostanziale e processuale, in violazione dell’art. 366, comma 1, n. 3, c.p.c., giacché nel corpo del ricorso si fa riferimento a vicenda contrattuale tra la [OSCURATO:SOCIETA]. e tale [OSCURATO:PERSONA], che appare soggetto estraneo al giudizio, a dire della stessa ricorrente intentato nei confronti della sola RAI; - manc a , dunque, ogni concreto riferimento alla vicenda per cui è processo; -detta esposizione, evidentemente frutto di un erroneo copia - incolla, non consentedunque alla Corte di “ percepire con una certa immediatezza il fatto sostanziale e lo svolgimento del fatto processuale e, quindi, acquisire l’indispensabile conoscenza, sia pure sommaria, del processo, in modo da poter procedere alla lettura dei motivi di ricorso in maniera da comprenderne il senso” (così, Cass. n. 593/2013, in motivazione); - ancora, con specifico riferimento al ricorso per regolamento di competenza, può anche richiamarsi il principio affermato da Cass. n. 5092/2007, secondo cui “A norma dell'art. 366 n. 3 cod. proc. civ., applicabile a tutte le impugnazioni innanzi alla Corte di cassazione, è inammissibile l'istanza di regolamento di competenza qualora il ricorso con cui è proposta non offra i minimi elementi indispensabili per la comprensione dei fatti di causa, lasciando assolutamente ignoti gli estremi qualificanti della Corte e l'esatto tenore della decisione impugnata”; N. 1505/23R.G. -peraltro, pare decisamente singolare che, nella memoria depositata, la ricorrente si disinteressi della questione, benché pure evidenziata dal P.G. nella requisitoria scritta; -in definitiva, il ricorso è inammissibile; -nulla va disposto sulle spese, l’intimata non avendo svolto difese; - i n relazione alla data di proposizione d el ricors o (successiva al 30 gennaio 2013), può darsi atto dell’applicabilità dell’art. 13, comma 1- quater, del d.P.R. 30 maggio 2002, n.115 (nel testo introdotto dall’art. 1, comma 17, legge 24 dicembre 2012, n. 228). P. Q. M. la Corte dichiara il ricorso inammissibile. Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n.115, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricors o , a norma del comma 1 - bis dello stesso articolo 13, s