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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 19 dicembre 2025

Cassazione n. 04726/2026

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 27/03/2025 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; n.8/Rg 23710 [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] letto il ricorso proposto nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza in epigrafe indicata che ha confermato la condanna per il delitto di cui all'art. 336 cod. pen.; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza perché non si confronta con la sentenza impugnata che a pag. 3 ha fondato la propria decisione, conforme a quella del Tribunale, sulla testimonianza qualificata dell'operante e sulla corretta qualificazione, ai sensi dell'art. 336 cod. pen., della frase "faccio saltare tutto per aria, e a te ti faccio vedere io" alla luce della giurisprudenza di legittimità che richiede la valutazione del contesto e del momento in cui è stata proferita la frase, avuto riguardo ai toni e alla cornice di riferimento, non rilevando che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito (Sez. 5, n. 9392 del 16/12/2019 (dep. 2020) Rv. 278664 - 01.) rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 19 dicembre 2025 La Consigliera es(te s ra [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 27/03/2025 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; n.8/Rg 23710 [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] letto il ricorso proposto nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza in epigrafe indicata che ha confermato la condanna per il delitto di cui all'art. 336 cod. pen.; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza perché non si confronta con la sentenza impugnata che a pag. 3 ha fondato la propria decisione, conforme a quella del Tribunale, sulla testimonianza qualificata dell'operante e sulla corretta qualificazione, ai sensi dell'art. 336 cod. pen., della frase "faccio saltare tutto per aria, e a te ti faccio vedere io" alla luce della giurisprudenza di legittimità che richiede la valutazione del contesto e del momento in cui è stata proferita la frase, avuto riguardo ai toni e alla cornice di riferimento, non rilevando che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito (Sez. 5, n. 9392 del 16/12/2019 (dep. 2020) Rv. 278664 - 01.) rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen. P.Q.M. Dichiara inammissibili il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 19 dicembre 2025 La Consigliera es(te s ra [OSCURATO:PERSONA]
Sentenza Cassazione n. 04726/2026 — Fons Iuris — Fons Iuris