CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 10 maggio 2023
Cassazione n. 26867/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 21/06/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] - che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte di appello di Palermo ha dichiarato inammissibile l'impugnazione proposta e ha confermato la condanna pronunciata in primo grado a carico della ricorrente per i reato di tentato furto pluriaggravato. - che l'unico motivo di ricorso proposto è inammissibile, in quanto non si confronta con la motivazione offerta dalla Corte territoriale e con la dichiarata inammissibilità dell'impugnazione, limitandosi a riproporre i medesimi profili di censura già sollevati dinanzi alla Corte d'appello, rispetto ai quali è stata fornita ampia motivazione, logica e coerente con i dati processuali; - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 10 maggio 2023 Il C sigliere estensore (-----Tf—Príié§Idente