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Corte costituzionalesentenza

Corte costituzionale n. 59/1973

ECLI:IT:COST:1973:59
Testo integrale del provvedimento

Testo integrale del provvedimento

: Nel corso di un procedimento civile tra [OSCURATO:PERSONA] e l'Amministrazione finanziaria dello Stato il tribunale di Caltanissetta ha sollevato, con ordinanza emessa il 2 luglio 1970, questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 17 e 36 dello Statuto speciale della Regione siciliana, dell'art. 7, comma quarto, prima parte, della legge regionale 30 luglio 1969, n. 29.

Tale disposizione, nello stabilire nuove modalità e nuovi termini per la prescrizione dell'azione dell'Amministrazione finanziaria per il recupero dei tributi in misura ordinaria, a seguito di incorsa decadenza del contribuente dalle agevolazioni previste da precedenti leggi, ne dispone la applicazione retroattiva "anche agli atti stipulati prima dell'entrata in vigore" della legge stessa.

La questione dedotta ha riferimento all'azione proposta, nella specie, dall'Amministrazione finanziaria dello Stato per ottenere il pagamento di un credito derivante dalla decadenza della controparte dai benefici fiscali già concessile - ai sensi della legge reg. sic. 18 ottobre 1954, n. 37 - all'atto di registrazione di un contratto di compravendita di un comprensorio di case, stipulato il 12 luglio 1957: decadenza che si sarebbe verificata il 1 ottobre 1959 per effetto della rivendita del suddetto comprensorio di case. : In mancanza di una diversa ed espressa disposizione, la norma di cui è questione deve intendersi, conformemente alla interpretazione che la giurisprudenza ordinaria ha dato di quella, parzialmente analoga, dettata dall'art. 6 della legge statale 7 febbraio 1968, n. 26, come avente riferimento ai rapporti di credito tuttora pendenti al momento della sua entrata in vigore, ad esclusione, cioè, di quelli già esauriti per essere intervenuta la prescrizione a norma delle precedenti leggi.

Ora, nella specie - sia ai sensi dell'art. 136 del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3269, che approva la legge del registro, sia ai sensi dell'art. 4 della legge 2 febbraio 1960, n. 35, recante "Agevolazioni tributarie in materia edilizia", sia ai sensi dell'art. 2 della legge 6 ottobre 1962, n. 1493, concernente "Modifiche ed interpretazioni di norme legislative in materia di agevolazioni tributarie nel settore dell'edilizia" - il credito dello Stato nei confronti della signora [OSCURATO:PERSONA] deve ritenersi comunque prescritto prima del 30 luglio 1969, essendo a questa data compiutamente maturati, come si evince dall'ordinanza del giudice a quo e dagli atti di causa, i diversi termini rispettivamente stabiliti dalle leggi ora rammentate.

Pertanto il giudizio a quo può essere definito indipendentemente dalla risoluzione della questione di legittimità costituzionale sollevata, che appare manifestamente irrilevante.

P.Q.M.

per questi motivi

[OSCURATO:PERSONA]

dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma quarto, prima parte, della legge 30 luglio 1969, n. 29, della Regione siciliana ("Proroga e coordinamento delle disposizioni agevolative in materia di costruzioni edilizie"), sollevata, in riferimento agli artt. 17 e 36 dello Statuto speciale per la Regione siciliana, dal tribunale di Caltanissetta con l'ordinanza di cui in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1973.

[OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA]

- [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] -

[OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] -

[OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] - Cancelliere

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
: Nel corso di un procedimento civile tra [OSCURATO:PERSONA] e l'Amministrazione finanziaria dello Stato il tribunale di Caltanissetta ha sollevato, con ordinanza emessa il 2 luglio 1970, questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 17 e 36 dello Statuto speciale della Regione siciliana, dell'art. 7, comma quarto, prima parte, della legge regionale 30 luglio 1969, n. 29. Tale disposizione, nello stabilire nuove modalità e nuovi termini per la prescrizione dell'azione dell'Amministrazione finanziaria per il recupero dei tributi in misura ordinaria, a seguito di incorsa decadenza del contribuente dalle agevolazioni previste da precedenti leggi, ne dispone la applicazione retroattiva "anche agli atti stipulati prima dell'entrata in vigore" della legge stessa. La questione dedotta ha riferimento all'azione proposta, nella specie, dall'Amministrazione finanziaria dello Stato per ottenere il pagamento di un credito derivante dalla decadenza della controparte dai benefici fiscali già concessile - ai sensi della legge reg. sic. 18 ottobre 1954, n. 37 - all'atto di registrazione di un contratto di compravendita di un comprensorio di case, stipulato il 12 luglio 1957: decadenza che si sarebbe verificata il 1 ottobre 1959 per effetto della rivendita del suddetto comprensorio di case. : In mancanza di una diversa ed espressa disposizione, la norma di cui è questione deve intendersi, conformemente alla interpretazione che la giurisprudenza ordinaria ha dato di quella, parzialmente analoga, dettata dall'art. 6 della legge statale 7 febbraio 1968, n. 26, come avente riferimento ai rapporti di credito tuttora pendenti al momento della sua entrata in vigore, ad esclusione, cioè, di quelli già esauriti per essere intervenuta la prescrizione a norma delle precedenti leggi. Ora, nella specie - sia ai sensi dell'art. 136 del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3269, che approva la legge del registro, sia ai sensi dell'art. 4 della legge 2 febbraio 1960, n. 35, recante "Agevolazioni tributarie in materia edilizia", sia ai sensi dell'art. 2 della legge 6 ottobre 1962, n. 1493, concernente "Modifiche ed interpretazioni di norme legislative in materia di agevolazioni tributarie nel settore dell'edilizia" - il credito dello Stato nei confronti della signora [OSCURATO:PERSONA] deve ritenersi comunque prescritto prima del 30 luglio 1969, essendo a questa data compiutamente maturati, come si evince dall'ordinanza del giudice a quo e dagli atti di causa, i diversi termini rispettivamente stabiliti dalle leggi ora rammentate. Pertanto il giudizio a quo può essere definito indipendentemente dalla risoluzione della questione di legittimità costituzionale sollevata, che appare manifestamente irrilevante. P.Q.M. per questi motivi [OSCURATO:PERSONA] dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma quarto, prima parte, della legge 30 luglio 1969, n. 29, della Regione siciliana ("Proroga e coordinamento delle disposizioni agevolative in materia di costruzioni edilizie"), sollevata, in riferimento agli artt. 17 e 36 dello Statuto speciale per la Regione siciliana, dal tribunale di Caltanissetta con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1973. [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] - Cancelliere