CassazionesentenzaSezione 6
Cassazione n. 23242/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
to la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 24936-2020 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 35/B, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 30, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], che lo rappresenta e difende; - controricorrente - avverso la sentenza n. 1328/11/2020 della [OSCURATO:PERSONA] del LAZIO, depositata il 27/05/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 10/05/2022 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. Ric. 2020 n. 24936 sez. MT - ud. 10-05-2022 -2- Premesso che: 1. il Comune di [OSCURATO:PERSONA] ricorre per la cassazione della sentenza in epigrafe denunciando violazione dell'art.13, comma 2, d.I.201/2011 conv. dalla I. 214/2011 e dell'art. 8, comma 2, d.lgs. 504/1992, per avere la CTR del Lazio ritenuto che per la fruibilità, agli effetti dell'imposta unica sugli immobili (IMU) delle agevolazioni c.d. prima casa di cui al citato art.13, comma 2, doveva guardarsi alla effettiva destinazione dell'immobile ad abitazione principale e non alla categoria con la quale l'immobile era accatastato e per avere conseguentemente annullato l'avviso di accertamento per IMU del 2012 notificato da esso Comune a [OSCURATO:PERSONA] in riferimento ad un immobile incontestatamente da questi destinato ad abitazione principale ma accatasto in categoria A/10 ossia come "Ufficio e studio privato; 2. il contribuente resiste con controricorso; considerato che: 1. sulla questione sollevata dal ricorrente il Collegio non ravvisa i presupposti di cui all'art.375 c.p.c.; 2. occorre pertanto disporre la trasmissione del fascicolo alla Sezione quinta; PQM dispone la trasmissione del fascicolo alla Sezione quinta. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 10 maggio