CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 8 novembre 2022
Cassazione n. 47228/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] (CUI 03BMRBM) [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 11/10/2021 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; -Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia dell'Il ottobre 2021 che ha confermato la sentenza del Tribunale di Verona che l'ha condannata alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione ed C 300 di multa per il reato di tentato furto in abitazione pluriaggravato. -Considerato che il motivo di ricorso proposto con il quale la ricorrente deduce violazione di legge e carenza di motivazione in relazione alla quantificazione della pena, è manifestamente infondato non confrontandosi con il contenuto della sentenza che in sede di determinazione del trattamento sanzionatorio, offre una motivazione sufficiente e non illogica nonché procede ad un adeguato esame delle deduzioni difensive (avendo oltretutto la Corte territoriale evidenziato come la pena base sia stata individuata in misura prossima al minimo editale); -Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma 1'8 novembre 2022 Il con gli Il estensore [OSCURATO:PERSONA]