CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 15976/2023
Testo disponibile della fonte
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/02/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] - che con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Venezia ha confermato la sentenza del Tribunale di Padova del 23 ottobre 2020 che aveva affermato la penale responsabilità di [OSCURATO:PERSONA] HUdorovicn e [OSCURATO:PERSONA] per il delitto di tentato furto e li aveva condannati alla pena di giustizia; - che i ricorsi degli imputati, che si dolgono della carenza di motivazione in ordine all'applicazione della recidiva, sono manifestamente infondati, atteso che la Corte di appello ha esplicitato che il nuovo reato costituisce manifestazione di un'accresciuta pericolosità; - che all'inammissibilità dei ricorsi consegue la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen., al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma che si reputa equo fissare in euro 3.000,00; P.Q.M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 08/