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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 21 marzo 2023

Cassazione n. 22862/2023

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/10/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Milano, con sentenza in data 7 ottobre 2022, confermava la sentenza di condanna alla pena di anni uno di reclusione ed euro 800 di multa pronunciata dal Tribunale di Milano, in data 16 marzo 2021, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in relazione al reato di appropriazione indebita.

Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla misura del trattamento sanzionatorio appare del tutto aspecifico, in quanto reiterativo di censura già proposta in sede di gravame di appello ed ivi respinta con argomentata statuizione, riconoscendo in particolare che "il giudice ha determinato la pena in maniera superiore al minimo, motivando in modo dettagliato, con riferimento alla gravità del fatto, desunta dall'integrale inadempimento dei canoni, dall'intensità del dolo desumibile da una certa premeditazione e dalla pervicacia mostrata persino in costanza di processo, perseverando nel non adempiere, nemmeno parzialmente, nonché dall'entità del danno"; Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma il 21 marzo 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/10/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Milano, con sentenza in data 7 ottobre 2022, confermava la sentenza di condanna alla pena di anni uno di reclusione ed euro 800 di multa pronunciata dal Tribunale di Milano, in data 16 marzo 2021, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in relazione al reato di appropriazione indebita. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla misura del trattamento sanzionatorio appare del tutto aspecifico, in quanto reiterativo di censura già proposta in sede di gravame di appello ed ivi respinta con argomentata statuizione, riconoscendo in particolare che "il giudice ha determinato la pena in maniera superiore al minimo, motivando in modo dettagliato, con riferimento alla gravità del fatto, desunta dall'integrale inadempimento dei canoni, dall'intensità del dolo desumibile da una certa premeditazione e dalla pervicacia mostrata persino in costanza di processo, perseverando nel non adempiere, nemmeno parzialmente, nonché dall'entità del danno"; Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 21 marzo 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente
Sentenza Cassazione n. 22862/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris