CassazionedecretoSezione 7
Cassazione n. 28945/2023
Testo disponibile della fonte
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del [OSCURATO:PERSONA] di AVELLINO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che è stato impugnato un decreto del magistrato di sorveglianza di Avellino di rigetto dell'istanza di esecuzione della pena presso il domicilio ex art. 1 I. 26 novembre 2010, n. 199; Ritenuto che, pur esistendo nella giurisprudenza di questa Corte anche un orientamento che ammette soltanto il ricorso per cassazione contro le decisioni del magistrato in materia (Sez. 1, Sentenza n. 23870 del 17/07/2020, Colaci, Rv. 279988, in cui "la Corte ha ritenuto corretta la decisione del tribunale di sorveglianza che aveva disposto la conversione in ricorso per cassazione del reclamo proposto avverso l'ordinanza del magistrato di sorveglianza, rilevando che l'art. 1 della legge n. 199 del 2010 non prevede, né direttamente né indirettamente, alcun mezzo di impugnazione del provvedimento di revoca, ragion per cui l'unica impugnazione consentita è il ricorso straordinario ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost. trattandosi di provvedimento incidente sulla libertà personale"), la necessità di una fase di reclamo emerge dall'art. 1, comma 8, I. n. 199 del 2010, che prevede l'applicazione in quanto compatibile anche dell'art. 47-ter, comma 4, ord. pen., e dalla più recente giurisprudenza di legittimità, che è nel senso della progressiva generalizzazione del doppio grado di giudizio nel procedimento di sorveglianza in una "prospettiva tesa a rafforzare l'effettività del diritto di difesa del condannato" (Sez. U, Sentenza n. 12581 del 25/02/2021, Diletto, Rv. 280736; nel senso che il sistema di tutela caratterizzato dal doppio grado di merito davanti agli organi di sorveglianza debba essere letto in termini generali per rendere effettivo il diritto alla tutela giurisdizionale delle posizioni di diritto soggettivo garantite dall'ordinamento penitenziario v. anche, in fattispecie diversa da quella oggetto di questo giudizio, Sez. 1, Sentenza n. 1449 del 17/11/2022, dep. 2023, Picozzi, Rv. 283896); P.Q.M. Qualificato il ricorso come reclamo, dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di sorveglianza di [OSCURATO:PERSONA] deciso il 13