CassazionesentenzaSezione 5
Cassazione n. 22881/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
onunciato la seguente ORDINANZA nel procedimento tra le parti: AVV. [OSCURATO:PERSONA]rappresentato e difeso da sè stesso ed elettivamente domiciliato in [OSCURATO:PERSONA].[OSCURATO:PERSONA] 80, presso il propriostudio legale ( [OSCURATO:EMAIL] ); -ricorrente- contro [OSCURATO:SOCIETA].; -intimata- per la correzione di errore materiale della ordinanza della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE n. 19028/2023, depositata in data 5 luglio 2023; Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15/05/2025 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] 1. Questa Corte con l’ordinanza n. 19028/2023, depositata in data 5 luglio 2023 definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall’Avv. [OSCURATO:PERSONA] nei confronti della società [OSCURATO:SOCIETA]., accogliendo il ricorso della contribuente e cassando la sentenza limitatamente alla liquidazione delle spese del primo grado ha, quindi, deciso nel merito determinando le spese del primo grado in € 1.067,00 oltre gli esborsi senza nulla disporrein ordine all’istanza di distrazione del difensore; 2. l’Avv. [OSCURATO:PERSONA] ha chiesto la correzione della predetta ordinanza per l’omessa distrazione delle spese giudiziali in suo favore, nonostante la richiestafattane; 3. la società [OSCURATO:SOCIETA]., è rimasta intimata. [OSCURATO:PERSONA] 1. il ricorso può trovare accoglimento; 2. invero, in caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese il rimedio esperibile è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali ed il difensore è legittimato a proporre il relativo ricorso se nel corso del giudizio ne aveva formulato specifica richiesta (tra le tante: Cass., Sez. 6^-3, 24 febbraio 2016, n. 3566; Cass., Sez. Un., 27 novembre 2019, n. 31033; Cass., Sez. 6^-Lav., 18 novembre 2021, n. 35202; Cass., Sez. 5^, 20 ottobre 2023, n. 29235); 3. nella specie, la Corte ha pronunziato la condanna della parte soccombente alla rifusione delle spese giudiziali del primo grado in favore della parte vittoriosa, omettendo di disporne la distrazione a favore del difensore di quest’ultima, che ne aveva fatto richiesta tempestiva; 4. pertanto, occorre procedere alla correzione del dispositivo della predetta ordinanza nel senso che nel primo capo del dispositivo – così formulato: “accoglie il secondo motivo e, limitatamente al giudizio di primo grado, il terzo motivo e conseguentemente cassa la sentenza impugnata relativamente alla liquidazione delle sole spese del giudizio di primo grado, che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, liquida in euro 1067,00, oltre alle spese vive ed agli altri accessori di legge;” - dev e aggiungersi la locuzione “con distrazione in favore dell’Avv. [OSCURATO:PERSONA] , dichiaratosi antistatario”. 5. non vi è luogo a provvedere sulle spese giudiziali, poiché il procedimento di correzione ex art. 391-bis cod. proc. civ. ha natura amministrativa e non è, dunque, possibile individuare all'esito dello stesso una parte vittoriosa e una parte soccombente. Nel procedimento dicorrezione degli errori materiali ex artt. 287, 288 e 391-bis c.p.c., avente natura sostanzialmente amministrativa e non diretto a incidere, in situazione di contrasto tra le parti, sull'assetto di interessi già regolato dal provvedimento corrigendo, non può procedersi alla liquidazione delle spese, perché in nessun caso è configurabile una situazione di soccombenza ai sensi dell'art. 91 c.p.c., neppure nell'ipotesi in cui la parte non richiedente, partecipando al contraddittorio, si opponga all'istanza di rettifica. (Cass. Sez. U., 14/11/2024, n. 29432, Rv. 672744 -01) P.Q.M La Corte accoglie il ricorso e dispone la correzione dell’ordinanza n. 19028/2023, depositata in data 5 luglio 2023, mediante l’aggiunta nel dispositivo, dopo le parole: “accoglie il secondo motivo e, limitatamente al giudizio di primo grado, il terzo motivo e conseguentementecassa la sentenza impugnata relativamente alla liquidazione delle sole spese del giudizio di primo grado, che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, liquida in euro 1067,00, oltre alle spese vive ed agli altri accessori di legge”, della seguente locuzione: “con distrazione in favore dell’Avv. [OSCURATO:PERSONA], dichiaratosi antistatario”; manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza giusta gli artt. 288, comma 2, ultimo inciso cod. proc. civ. e 196-quinquies, comma 5, disp. att. cod. proc. civ. Così deciso nella camera di consiglio de