CassazionesentenzaSezione 6Decisione del 19 dicembre 2023
Cassazione n. 01760/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani nel procedimento penale a carico di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] emessa dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale di Trani ; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso ; udita la relazione svolta dal consi gliere [OSCURATO:PERSONA] OSSERVA Rilevato che, nel caso di specie, il Pubblico ministero ha proposto ricorso immediato per cassazione avverso l'ordinanza che ha respinto la domanda cautelare. Rilevato che, in virtù del principio di tassatività dei mezzi di impugnazione, il pubblico ministero non è legittimato a proporre ricorso immediato per cassazione avverso l'ordinanza che respinge la domanda cautelare, con la conseguenza che l'impugnazione proposta dev'essere convertita in appello, ai sensi dell'art. 568, comma 5, cod. proc. pen. (Sez. 5, n. 7437 del 24/01/2023, Sakovic, Rv. 284222; Sez. 5, n. 6229 del 06/10/2015, dep. 2016, M., Rv. 266049; Sez. 3, n. 20790 del 06/03/2014, G., Rv. 259180). Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere convertito in appello con procedura de plano. P. Q. M. Converte il ricorso in appello ex art. 310 cod. proc. pen. e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Bari, competente ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod. proc. pen. Così deciso il 19 dicembre 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]