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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 15 settembre 2025

Cassazione n. 33090/2025

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 19/11/2024 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; RG. 14692/25 Ritenuto che il motivo dedotto dal ricorrente è inammissibile perché riproduce le stesse doglianze concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza della Corte di appello di Palermo, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza e convergente con quello del Tribunale; ritenuto che l'accertamento del concorso di persona è stato adeguatamente motivato con riferimento al rinvenimento delle piantine di cannabis nei pressi della cava da cui è stato visto uscire insieme al complice, e della non verosimile alternativa ricostruzione della difesa che attribuiva ad altri la detenzione, stante il rinvenimento di arnesi per il confezionamento delle dosi nell'autovettura del [OSCURATO:PERSONA], né essendo coerenti con l'uso personale le altre risultanze estrapolate dai telefoni cellulari; ritenuto che alla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

P.Q.M.

Dichiara inammissibilP i ricorsi') e condanna il ricorrentP al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000 in favore della cassa delle ammende.

Così deciso il 15 settembre 2025 [OSCURATO:PERSONA] 'ere estensore [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 19/11/2024 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; RG. 14692/25 Ritenuto che il motivo dedotto dal ricorrente è inammissibile perché riproduce le stesse doglianze concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza della Corte di appello di Palermo, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza e convergente con quello del Tribunale; ritenuto che l'accertamento del concorso di persona è stato adeguatamente motivato con riferimento al rinvenimento delle piantine di cannabis nei pressi della cava da cui è stato visto uscire insieme al complice, e della non verosimile alternativa ricostruzione della difesa che attribuiva ad altri la detenzione, stante il rinvenimento di arnesi per il confezionamento delle dosi nell'autovettura del [OSCURATO:PERSONA], né essendo coerenti con l'uso personale le altre risultanze estrapolate dai telefoni cellulari; ritenuto che alla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000. P.Q.M. Dichiara inammissibilP i ricorsi') e condanna il ricorrentP al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000 in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 15 settembre 2025 [OSCURATO:PERSONA] 'ere estensore [OSCURATO:PERSONA]
Sentenza Cassazione n. 33090/2025 — Fons Iuris — Fons Iuris