CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 34954/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
posto da: [OSCURATO:PERSONA] (cui 00f53mn) [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 09/10/2025 della Corte d'appello di Venezia dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal [OSCURATO:PERSONA]; esaminati gli atti, il provvedimento impugnato e la memoria trasmessa nell'interesse del ricorrente; ritenuto che il ricorso è inammissibile perché i motivi prospettati non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità in quanto manifestamente infondati perché prospettano inconferenti ragioni di inutilizzabilità delle dichiarazioni dei testi Nardo e Zanin, alla luce del contego dibattimentale di questi ultimi messo sinteticamente ma adeguatamente in luce dalla Corte del merito, dichiarazioni peraltro non decisive a fronte di un quadro probatorio (puntualmente espresso dalla sentenza appellata dalla pagina 4 anche con riguardo alla coerente svalutazione delle prove a difesa rivendicate nell'interesse del ricorrente) che comunque sorregge, alla luce dell'insieme degli elementi acquisiti, il giudizio diresponsabilità secondo una linearità logica che non appare scalfita dai rilievi difensivi e che dà conto di un giudizio di merito non censurabile in questa seder rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen. P.Q.M. Dichiara P.Q.M