CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 23 giugno 2023
Cassazione n. 44286/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: [OSCURATO:PERSONA] nei confronti di: [OSCURATO:PERSONA] CALABRIAcon l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del GIP TRIBUNALE di PALMIudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/ti te le conclusioni del PG Il P.G conclude chiedendo alla Corte di dichiarare la competenza del conflitto al Tribunale di [OSCURATO:PERSONA]. udito il difensore Il Procuratore generale chiede dichiararsi la competenza della Corte di appello di [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il G.i.p. del Tribunale di Palmi solleva conflitto di competenza con la Corte di appello di [OSCURATO:PERSONA] presso la quale si sta celebrando il processo di appello contro la sentenza n. 1065/2023 emessa dal Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] in data [OSCURATO:DATA_NASCITA], depositata il 23.6.2023, in relazione al procedimento relativo a più imputati tra i quali [OSCURATO:PERSONA] imputata del delitto di cui all'art. 316-ter cod. pen., per aver omesso di fornire le informazioni dovute e per aver conseguito così indebitamente contributi per 34.865,04 euro dal [OSCURATO:PERSONA] di Garanzia "Feaga" a Palmi dal 12.11.2014 al 30.6.2017 Contro la medesima imputata per il più ampio fatto storico qualificato ex artt. 640- bis, 61 n. 9 e 416-bis.1 cod. pen. commesso dal 2012 al 2017 erano stati conseguiti illecitamente i finanziamenti europei con identiche condotte. Si è costituita [OSCURATO:PERSONA] difesa dall'Avv. [OSCURATO:PERSONA] che ha chiesto la discussione orale. Il conflitto è motivato sul fatto che pur essendo Palmi il luogo dove è avvenuto il conseguimento indebito dell'erogazione, non vi sarebbe concorso formale tra i reati, atteso che l'art. 316-ter c.p. sarebbe norma sussidiaria rispetto all'art. 640- bis cod. pen. [OSCURATO:PERSONA] 1. Ritiene il Collegio che vada dichiarata l'insussistenza di un conflitto di competenza, perché non solo non è di regola configurabile un conflitto di competenza fra Tribunale e Corte d'appello per l'identità del fatto per il quale entrambi procedono, stante l'autonomia delle reciproche sfere di competenza funzionale, ma, nel caso di specie, il Tribunale o la Corte di appello di [OSCURATO:PERSONA], rispettivamente nel procedimento di primo e secondo grado, non hanno ricevuto una richiesta dal G.i.p. del Tribunale di Palmi di procedere anche per i fatti di reato parzialmente identici per i quali sta procedendo quest'ultimo ufficio giudiziario. Va infatti posto in evidenza come, nel caso in esame, non si sia verificata quella stasi processuale che sola giustifica l'intervento della Corte di legittimità quale risolutrice dei conflitti (Sez. 1, n. 3899 del 26/05/1999, Rv. 213946 - 01). La giurisprudenza ha per di più precisato che il codice ai sensi art. 649 cod. proc. pen.) sancisce il divieto di un secondo giudizio (c.d. preclusione del ne bis in idem) che deriva però soltanto dal concetto di sentenza irrevocabile, cioè da una situazione che nel caso di specie non si è ancora realizzata, essendo stata promossa l'azione penale da due uffici del pubblico ministero territorialmente distinti. Difetta quindi quella situazione di stallo processuale che sola rende indispensabile l'intervento di questa Suprema Corte regolatrice, e di conseguenza non è ipotizzabile nella vicenda in esame alcun conflitto (Sez. 6, n. 41380 del 19/09/2023, Rv. 285354 — 01). 2. Alla declaratoria di insussistenza del conflitto consegue che va disposta la trasmissione degli atti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi, affinché prosegua nel giudizio. P.Q.M. Dichiara insussistente il conflitto e dispone la restituzione degli atti al giudice per le indagini preliminari del Tribunal