CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 15 aprile 2026
Cassazione n. 20548/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
osti da: [OSCURATO:PERSONA] 0427TM0 nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] 05AHLOF nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/10/2025 della CORTE APPELLO di ROMA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] - che Jos5sef [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] ricorrono (ulteriormente argomentando con memoria del 15 aprile 2026) avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Roma, che, confermando la condanna pronunciata in primo grado, li ha ritenuti responsabili del reato di furto contestato nel capo d'imputazione; - che il primo motivo di ricorso - che lamenta il difetto di querela necessaria ai fini della procedibilità dell'azione penale in relazione ad entrambi i reati contestati - è fondato, con conseguente assorbimento del secondo motivo di ricorso, non emergendo dalla denuncia presentata dalla persona offesa alcuna manifestazione di volontà punitiva nei confronti degli imputati; - che, pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata, senza rinvio, perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela; P.Q.MIl Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]