Torna alla ricerca
CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 14053/2026

Testo disponibile della fonte

Testo disponibile della fonte

da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/12/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ha confermato sentenza di primo grado con la quale l'imputato era stato ritenuto responsabile del delitto di minaccia aggravata; rilevato che, con i due motivi, il ricorso denunzia, rispettivamente, il vizio motivazionale in ordine alla affermazione della responsabilità penale dell'imputato nonché la violazione della legge per la ritenuta sussistenza dell'elemento oggettivo del delitto contestato; ritenuto che essi siano versati in fatto e, in ogni caso, siano fondati su argomentazioni che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito con motivazione congrua e logica (v. pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata), dovendosi gli stessi considerare non specifici, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (ex plurimis Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710 - 01); ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, P.Q P.Q.MCado [OSCURATO:PERSONA] , , DEPOSITATA,

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/12/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ha confermato sentenza di primo grado con la quale l'imputato era stato ritenuto responsabile del delitto di minaccia aggravata; rilevato che, con i due motivi, il ricorso denunzia, rispettivamente, il vizio motivazionale in ordine alla affermazione della responsabilità penale dell'imputato nonché la violazione della legge per la ritenuta sussistenza dell'elemento oggettivo del delitto contestato; ritenuto che essi siano versati in fatto e, in ogni caso, siano fondati su argomentazioni che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito con motivazione congrua e logica (v. pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata), dovendosi gli stessi considerare non specifici, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (ex plurimis Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710 - 01); ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, P.Q P.Q.MCado [OSCURATO:PERSONA] , , DEPOSITATA,
Sentenza Cassazione n. 14053/2026 — Fons Iuris — Fons Iuris