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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 30986/2026

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posto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/10/2025 della CORTE APPELLO di CATANIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Catania che ne ha confermato la condanna per il reato di bancarotta fraudolenta documentale c.d. specifica per omessa tenuta delle scritture contabili; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che deduce violazione di legge in ordine alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo del reato, presenta plurimi profili di inammissibilità: deduce una violazione di legge, ma poi lamenta l'insufficienza della prova sul dolo specifico; è intrinsecamente indeterminato; evoca parametri non pertinenti; non si misura con le ragioni della decisione che, in modo puntuale, hanno indicato gli elementi da cui è stato desunto il fine di recare pregiudizio ai creditori (cfr. pagg. 4 e 5); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. P.Q.MIl Consigliere estensore Il P eside

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
posto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/10/2025 della CORTE APPELLO di CATANIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Catania che ne ha confermato la condanna per il reato di bancarotta fraudolenta documentale c.d. specifica per omessa tenuta delle scritture contabili; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che deduce violazione di legge in ordine alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo del reato, presenta plurimi profili di inammissibilità: deduce una violazione di legge, ma poi lamenta l'insufficienza della prova sul dolo specifico; è intrinsecamente indeterminato; evoca parametri non pertinenti; non si misura con le ragioni della decisione che, in modo puntuale, hanno indicato gli elementi da cui è stato desunto il fine di recare pregiudizio ai creditori (cfr. pagg. 4 e 5); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. P.Q.MIl Consigliere estensore Il P eside
Sentenza Cassazione n. 30986/2026 — Fons Iuris — Fons Iuris