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CassazionesentenzaSezione LDecisione del 15 gennaio 2025

Cassazione n. 03665/2025

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o la seguente ORDINANZA sul ricorso 5969-2020 proposto da: C.I.P.A.G. -[OSCURATO:PERSONA] PROFESSIONISTI, in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 173, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 3, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente - avverso la sentenza n. 1297/2019 della CORTE D'APPELLO di MILANO, depositata il 06/08/2019 R.G.N. 475/2018; [OSCURATO:PERSONA] geometri R.G.N.5969/2020 Cron.

Rep.

Ud.15/01/2025 CC udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 15/01/2025 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] Con sentenza n.1297/19, la Corte d’appello di Milano, in riforma della pronuncia di primo grado, accoglieva la domanda di accertamento negativo svolta dalla [OSCURATO:PERSONA] s.r.l. nei confronti della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei [OSCURATO:PERSONA] (CIPAG) relativamente al pagamento dei contributi previdenziali richiesti dalla Cassa a seguito della iscrizione d’ufficio della società alla Cassa stessa, sul presupposto che si trattasse di società di ingegneria disciplinata dall’art.90, co.2, lett.b), d.lgs. n.163/06.

Riteneva la Corte che le attività svolte dalla Esseti non fossero riconducibili all’attività libero-professionale di geometra, nemmeno interpretando questa nell’accezione più ampia assunta dalla giurisprudenza di legittimità, inclusiva di tutte le attivitàche abbiano un nesso funzionale con le competenze tecniche di cui si avvale normalmente il professionista.

Avverso la sentenza, la CIPAG ricorre per un motivo, illustrato da memoria. [OSCURATO:PERSONA] s.r.l. resiste con controricorso.

All’adunanza camerale il collegio riservava il termine di 60 giorni per il deposito del presente provvedimento. [OSCURATO:PERSONA] Con l’unico motivo di ricorso la Cassa deduce violazione e/o falsa applicazione degli artt.16 R.D. n.274/29, 90, co.2, lett.b), d.lgs. n.163/06, 11 l. n.773/82, 2, co.3 del Regolamento di Contribuzione della Cassa, per avere la Corte d’appello escluso che rientrassero nella nozione di attività professionale di geometra quelle svolte dalla Esseti.

Il ricorso risulta inammissibile.

La Corte d’appello ha richiamato l’orientamento di questa Corte relativo all’individuazione delle attività libero- professionali rilevanti ai fini dell’obbligo di iscrizione alle rispettive Casse professionali.

In particolare, è stato affermato (Cass.14684/12, Cass.9076/13, Cass.11013/16, Cass.31461/21) che nel concetto di attività professionale è incluso oltre all’espletamento delle prestazioni tipicamente professionali (ossia delle attività riservate agli iscritti negli appositi albi), anche l ’ esercizio di attività che, pur non professionalmente tipiche, presentino, tuttavia un "nesso" con l’attività professionale strettamente intesa, in quanto richiedono le stesse competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nell'esercizio dell'attività professionale e nel cui svolgimento, quindi, mette a frutto (anche) la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipo logicamente propria della sua professione.

In definitiva, il parametro dell'assoggettamento alla contribuzione è la connessione fra l’attività (da cui il reddito deriva) e le conoscenze professionali, ossia la base culturale su cui l’attività stessa si fonda.

Il limite di tale connessione (e, pertanto, del parametro di assoggettabilità) è l'estraneità dell’attività stessa alla professione.

Nel caso di specie è stato accertato in fatto che, la controricorrente svolge attività di: a) segreteria, call center, help desk, archiviazione, inventariazione e data entry; b) rilascio di copie di visure e aggiornamenti e planimetrie catastali; c) riproduzione, ingrandimenti, riduzioni di disegni o immagini; d) supporto alla elaborazione computerizzata di dati topografici, geotecnici, planimetrici, senza alcuna redazione o valutazione dei dati.

La Corte ha ritento che nessuna di tale attività richiedesse conoscenze tecniche, ossia la base culturale su cui si fonda l’attività professionale di geometra.

Si tratta, secondo la Corte d’appello, di attività di segreteria, oppure meramente esecutive, o che, ancora, richiedono conoscenze informatiche basilari estranee a quelleprofessionali del geometra.

Rispetto a tale accertamento di fatto compiuto dalla Corte, il motivo si dimostra generico, limitandosi ad affermare che le predette prestazioni rientrerebbero nell’attività di geometra, ma senza specificare in quale modo le predette siano davvero connesse e presuppongano il bagaglio di co mpetenze tecnico - professionali proprie dell’attività di geometra.

Nella sostanza, sebbene rubricato come violazione di legge, il motivo tende a criticare l’accertamento di fatto compiuto dalla Corte d’appello senza tuttavia addurre alcun fatto storico decisivo che sia stato omesso nella valutazione probatoria della sentenza, ai sensi dell’art.360, co.1, n.5 c.p.c.

All’inammissibilità segue la condanna alle spese secondo soccombenza.

P.Q.M. ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, attesa l’inammissibilità, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte de

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
o la seguente ORDINANZA sul ricorso 5969-2020 proposto da: C.I.P.A.G. -[OSCURATO:PERSONA] PROFESSIONISTI, in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 173, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 3, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente - avverso la sentenza n. 1297/2019 della CORTE D'APPELLO di MILANO, depositata il 06/08/2019 R.G.N. 475/2018; [OSCURATO:PERSONA] geometri R.G.N.5969/2020 Cron. Rep. Ud.15/01/2025 CC udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 15/01/2025 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] Con sentenza n.1297/19, la Corte d’appello di Milano, in riforma della pronuncia di primo grado, accoglieva la domanda di accertamento negativo svolta dalla [OSCURATO:PERSONA] s.r.l. nei confronti della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei [OSCURATO:PERSONA] (CIPAG) relativamente al pagamento dei contributi previdenziali richiesti dalla Cassa a seguito della iscrizione d’ufficio della società alla Cassa stessa, sul presupposto che si trattasse di società di ingegneria disciplinata dall’art.90, co.2, lett.b), d.lgs. n.163/06. Riteneva la Corte che le attività svolte dalla Esseti non fossero riconducibili all’attività libero-professionale di geometra, nemmeno interpretando questa nell’accezione più ampia assunta dalla giurisprudenza di legittimità, inclusiva di tutte le attivitàche abbiano un nesso funzionale con le competenze tecniche di cui si avvale normalmente il professionista. Avverso la sentenza, la CIPAG ricorre per un motivo, illustrato da memoria. [OSCURATO:PERSONA] s.r.l. resiste con controricorso. All’adunanza camerale il collegio riservava il termine di 60 giorni per il deposito del presente provvedimento. [OSCURATO:PERSONA] Con l’unico motivo di ricorso la Cassa deduce violazione e/o falsa applicazione degli artt.16 R.D. n.274/29, 90, co.2, lett.b), d.lgs. n.163/06, 11 l. n.773/82, 2, co.3 del Regolamento di Contribuzione della Cassa, per avere la Corte d’appello escluso che rientrassero nella nozione di attività professionale di geometra quelle svolte dalla Esseti. Il ricorso risulta inammissibile. La Corte d’appello ha richiamato l’orientamento di questa Corte relativo all’individuazione delle attività libero- professionali rilevanti ai fini dell’obbligo di iscrizione alle rispettive Casse professionali. In particolare, è stato affermato (Cass.14684/12, Cass.9076/13, Cass.11013/16, Cass.31461/21) che nel concetto di attività professionale è incluso oltre all’espletamento delle prestazioni tipicamente professionali (ossia delle attività riservate agli iscritti negli appositi albi), anche l ’ esercizio di attività che, pur non professionalmente tipiche, presentino, tuttavia un "nesso" con l’attività professionale strettamente intesa, in quanto richiedono le stesse competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nell'esercizio dell'attività professionale e nel cui svolgimento, quindi, mette a frutto (anche) la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipo logicamente propria della sua professione. In definitiva, il parametro dell'assoggettamento alla contribuzione è la connessione fra l’attività (da cui il reddito deriva) e le conoscenze professionali, ossia la base culturale su cui l’attività stessa si fonda. Il limite di tale connessione (e, pertanto, del parametro di assoggettabilità) è l'estraneità dell’attività stessa alla professione. Nel caso di specie è stato accertato in fatto che, la controricorrente svolge attività di: a) segreteria, call center, help desk, archiviazione, inventariazione e data entry; b) rilascio di copie di visure e aggiornamenti e planimetrie catastali; c) riproduzione, ingrandimenti, riduzioni di disegni o immagini; d) supporto alla elaborazione computerizzata di dati topografici, geotecnici, planimetrici, senza alcuna redazione o valutazione dei dati. La Corte ha ritento che nessuna di tale attività richiedesse conoscenze tecniche, ossia la base culturale su cui si fonda l’attività professionale di geometra. Si tratta, secondo la Corte d’appello, di attività di segreteria, oppure meramente esecutive, o che, ancora, richiedono conoscenze informatiche basilari estranee a quelleprofessionali del geometra. Rispetto a tale accertamento di fatto compiuto dalla Corte, il motivo si dimostra generico, limitandosi ad affermare che le predette prestazioni rientrerebbero nell’attività di geometra, ma senza specificare in quale modo le predette siano davvero connesse e presuppongano il bagaglio di co mpetenze tecnico - professionali proprie dell’attività di geometra. Nella sostanza, sebbene rubricato come violazione di legge, il motivo tende a criticare l’accertamento di fatto compiuto dalla Corte d’appello senza tuttavia addurre alcun fatto storico decisivo che sia stato omesso nella valutazione probatoria della sentenza, ai sensi dell’art.360, co.1, n.5 c.p.c. All’inammissibilità segue la condanna alle spese secondo soccombenza. P.Q.M. ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, attesa l’inammissibilità, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte de
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