CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 22 marzo 2023
Cassazione n. 14169/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI CATANZAROnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] natoLa CATANZARO il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/06/2022 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; RG 37452/2022 Rilevato che il Procuratore generale presso la Corte di Appello di Catanzaro ricorre avverso la sentenza emessa da quella Corte territoriale con la quale, in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro, l'imputata [OSCURATO:PERSONA], previa esclusione della contestata recidiva, è stata assolta dal reato di tentato furto aggravato perché non punibile per la particolare tenuità del fatto; Rilevato che il Procuratore generale denuncia violazione di legge e contesta la correttezza della motivazione in relazione all'esclusione della recidiva e all'applicazione della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto; Considerato che, il 25 luglio 2022, successivamente alla sentenza di appello, è decorso il termine massimo di prescrizione, sicché deve ritenersi che il Procuratore generale impugnante non abbia interesse all'accoglimento del ricorso, dal momento che, quand'anche il ricorso fosse fondato, questa Corte non potrebbe fare altro che prendere atto della prescrizione del reato; conforta detta conclusione la giurisprudenza di questa Corte — cui il Collegio ritiene di aderire — secondo cui è inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso per cassazione con il quale il P.M. deduca profili di carenza nell'accertamento dei fatti in ordine a pronuncia assolutoria adottata dal giudice di secondo grado con la formula "perché il fatto non sussiste", confermativa della decisione di primo grado (ma il ragionamento può essere esteso al proscioglimento sub iudice), quando, nelle more del giudizio di legittimità, sia intervenuta la causa estintiva della prescrizione del reato, atteso che il mezzo di impugnazione deve perseguire un risultato non solo teoricamente corretto ma anche praticamente favorevole (Sez. 6, n. 16147 del 02/04/2014, [OSCURATO:PERSONA], Rv. 260121; Sez. 4, n. 16029 del 28/02/2019, Briguglio, Rv. 275651). P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore Generale Così deciso in Roma, il 22 marzo 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]