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CassazionesentenzaSezione LDecisione del 23 settembre 2025

Cassazione n. 32833/2025

Testo disponibile della fonte

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ato la seguente SENTENZA sul ricorso 21636-2024 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del Direttore Generale pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente - avverso la sentenza n. 371/2023 della CORTE D'APPELLO di BRESCIA, depositata il 03/04/2024 R.G.N. 252/2023; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 23/09/2025 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]; udito il P.M. in persona del [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per estinzione per rinuncia. [OSCURATO:PERSONA] Oggetto [OSCURATO:PERSONA] R.G.N.21636/2024 Cron.

Rep.

Ud.23/09/2025

1. Il signor [OSCURATO:PERSONA], infermiere presso l'ASST Franciacorta, è stato licenziato per giusta causa con l’accusa di aver simulato un infortunio sul lavoro.

Nel 2019 aveva riferito di essersi procurato un infortunio alla schiena sollevando una minore che aveva avuto un malore.

Si è quindi recato al [OSCURATO:PERSONA], dove gli è stata diagnosticata una lombalgia acuta da sforzo con una prognosi di 18 giorni.

Successivamente, la ASST Franciacorta ha contestato la veridicità dell’infortunio, basandosi sulle dichiarazioni di due testimoni, avviando un procedimento disciplinare, conclusosi con il licenziamento, senza preavviso del ricorrente per falsa dichiarazione di infortunio.

2. Sia il Tribunale che la Corte di Appello di Brescia hanno confermato la legittimità del licenziamento, ritenendo dimostrata la falsità della dichiarazione dell’infortunio, ribadendo che il lavoratore aveva reso dichiarazioni false sia al [OSCURATO:PERSONA] che all'INAIL.

3. Tuttavia, nel frattempo, il Tribunale Penale, con sentenza irrevocabile, ha assolto nel 2024 il ricorrente "perché il fatto non sussiste", escludendo che egli avesse falsamente dichiarato di essersi infortunato sul lavoro.

4. Sulla base di questa nuova sentenza penale, il lavoratore ha quindi proposto ricorso in Cassazione, con un unico motivo, ritenendo che la decisione della Corte d’Appello di Brescia sia in contrasto con il giudicato penale assolutorio.

Si è costituita l’amministrazione con controricorso. [OSCURATO:PERSONA]

1. le Parti in data 19 marzo 2025 hanno sottoscritto un verbale di conciliazione in sede sindacale (All. 1), con il quale hanno conciliato tutte le questioni connesse all’esecuzione e cessazione del rapporto di lavoro.

2. N ell’ambito del suddetto verbale di conciliazione, alle clausole n. 4 e

5. è stato espressamente stabilito che “4.- Il sig. [OSCURATO:PERSONA] rinuncia, altresì, al ricorso giacente in Cassazione di cui al n. rg. 21636/2024 e la ASST Franciacorta, come sopra rappresentata, a sua volta, rinuncia conseguentemente al controricorso depositato in data 11 novembre 2024 a spese integralmente compensate fra le parti.

3. I l difensore del Ricorrente, in esecuzione degli accordi intercorsi, ha depositato istanza di rinuncia del ricorso a spese compensate, unitamente al verbale di conciliazione sottoscritto in data 19 marzo 2025. 4.Il difensore del controricorrente ha aderito alla rinuncia del ricorso R.G. 21636/2024, a spese di lite integralmente compensate tra le parti, rinunciando a sua volta al controricorso depositato nell’interesse dell’ASST Franciacorta.

5. L’intervenuta rinuncia al ricorso, ritualmente formulata ai sensi dell’art. 390 cod. proc. civ. comporta l’estinzione del processo ex art. 391 cod. proc. civ..

6. La rinuncia è rituale, in quanto è intervenuta prima dell’udienza (art. 390, secondo comma, cod. proc. civ.) è stata sottoscritta dal ricorrente e dal suo difensore, ed è accettata dal controricorrent e che vi ha espressamente aderito.

7. Va, pertanto, dichiarata l’estinzione del giudizio di legittimità (art. 391 cod.proc. civ.)..

8. In ordine allespese del giudizio di cassazione , a norma dell’art. 391, quarto comma, c.p.c., non deveprovvedersi.

9. La declaratoria di estinzione esime dall’applicazione dell’ulteriore importoa titolo di contributo unificato, ai sensi dell’art. 13 comma 1-quater, del d.P.R. 30 maggio 202, n. 115.

P.Q.M La Corte dichiara estinto il giudizio di Cassazione.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio de

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ato la seguente SENTENZA sul ricorso 21636-2024 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del Direttore Generale pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente - avverso la sentenza n. 371/2023 della CORTE D'APPELLO di BRESCIA, depositata il 03/04/2024 R.G.N. 252/2023; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 23/09/2025 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]; udito il P.M. in persona del [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per estinzione per rinuncia. [OSCURATO:PERSONA] Oggetto [OSCURATO:PERSONA] R.G.N.21636/2024 Cron. Rep. Ud.23/09/2025 1. Il signor [OSCURATO:PERSONA], infermiere presso l'ASST Franciacorta, è stato licenziato per giusta causa con l’accusa di aver simulato un infortunio sul lavoro. Nel 2019 aveva riferito di essersi procurato un infortunio alla schiena sollevando una minore che aveva avuto un malore. Si è quindi recato al [OSCURATO:PERSONA], dove gli è stata diagnosticata una lombalgia acuta da sforzo con una prognosi di 18 giorni. Successivamente, la ASST Franciacorta ha contestato la veridicità dell’infortunio, basandosi sulle dichiarazioni di due testimoni, avviando un procedimento disciplinare, conclusosi con il licenziamento, senza preavviso del ricorrente per falsa dichiarazione di infortunio. 2. Sia il Tribunale che la Corte di Appello di Brescia hanno confermato la legittimità del licenziamento, ritenendo dimostrata la falsità della dichiarazione dell’infortunio, ribadendo che il lavoratore aveva reso dichiarazioni false sia al [OSCURATO:PERSONA] che all'INAIL. 3. Tuttavia, nel frattempo, il Tribunale Penale, con sentenza irrevocabile, ha assolto nel 2024 il ricorrente "perché il fatto non sussiste", escludendo che egli avesse falsamente dichiarato di essersi infortunato sul lavoro. 4. Sulla base di questa nuova sentenza penale, il lavoratore ha quindi proposto ricorso in Cassazione, con un unico motivo, ritenendo che la decisione della Corte d’Appello di Brescia sia in contrasto con il giudicato penale assolutorio. Si è costituita l’amministrazione con controricorso. [OSCURATO:PERSONA] 1. le Parti in data 19 marzo 2025 hanno sottoscritto un verbale di conciliazione in sede sindacale (All. 1), con il quale hanno conciliato tutte le questioni connesse all’esecuzione e cessazione del rapporto di lavoro. 2. N ell’ambito del suddetto verbale di conciliazione, alle clausole n. 4 e 5. è stato espressamente stabilito che “4.- Il sig. [OSCURATO:PERSONA] rinuncia, altresì, al ricorso giacente in Cassazione di cui al n. rg. 21636/2024 e la ASST Franciacorta, come sopra rappresentata, a sua volta, rinuncia conseguentemente al controricorso depositato in data 11 novembre 2024 a spese integralmente compensate fra le parti. 3. I l difensore del Ricorrente, in esecuzione degli accordi intercorsi, ha depositato istanza di rinuncia del ricorso a spese compensate, unitamente al verbale di conciliazione sottoscritto in data 19 marzo 2025. 4.Il difensore del controricorrente ha aderito alla rinuncia del ricorso R.G. 21636/2024, a spese di lite integralmente compensate tra le parti, rinunciando a sua volta al controricorso depositato nell’interesse dell’ASST Franciacorta. 5. L’intervenuta rinuncia al ricorso, ritualmente formulata ai sensi dell’art. 390 cod. proc. civ. comporta l’estinzione del processo ex art. 391 cod. proc. civ.. 6. La rinuncia è rituale, in quanto è intervenuta prima dell’udienza (art. 390, secondo comma, cod. proc. civ.) è stata sottoscritta dal ricorrente e dal suo difensore, ed è accettata dal controricorrent e che vi ha espressamente aderito. 7. Va, pertanto, dichiarata l’estinzione del giudizio di legittimità (art. 391 cod.proc. civ.).. 8. In ordine allespese del giudizio di cassazione , a norma dell’art. 391, quarto comma, c.p.c., non deveprovvedersi. 9. La declaratoria di estinzione esime dall’applicazione dell’ulteriore importoa titolo di contributo unificato, ai sensi dell’art. 13 comma 1-quater, del d.P.R. 30 maggio 202, n. 115. P.Q.M La Corte dichiara estinto il giudizio di Cassazione. Così deciso in Roma nella camera di consiglio de
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