CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 36635/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 04/04/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; ORDINANZA Sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna del 4 aprile 2022 di condanna del medesimo alla pena indicata in dispositivo per i reati di furto aggravato al medesimo ascritti. Visti gli atti e la sentenza impugnata; Esaminati i motivi di ricorso in cui ci si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione: - alla ritenuta responsabilità del prevenuto per i reati ascrittigli, con riferimento alle dichiarazioni acquisite e rese da soggetti estranei alle condotte contestate; - alla individuazione fotografica del prevenuto. Ritenuto che i motivi di ricorso (anche come argomentati nella memoria pervenuta) che contestano la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità del ricorrente, non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto; sul punto, infatti, la Corte d'appello, con motivazione priva di manifesti vizi logici, aveva osservato che le persone presenti al momento della sottrazione dei beni indicati in imputazione avevano attendibilmente ricostruito quanto accaduto individuando, con grado di certezza, nel prevenuto il responsabile delle stesse (con conformi individuazioni fotografiche). Ritenuto pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della C 'ssa delle ammende. Così deciso, in Roma il 17 lugli