CassazionesentenzaSezione 6
Cassazione n. 20589/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
proposta da: [OSCURATO:PERSONA], nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] a [OSCURATO:PERSONA] relazione a sentenze della Corte di appello di Ancona in data 09/06/2025 e 12/06/2025; Visti gli atti e l'istanza; udita la relazione svolta dal [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. [OSCURATO:PERSONA], con atto del proprio difensore, chiede alla Corte di cassazione di essere restituito nel termine, a norma dell'art. 175, comma 2.1., cod. proc. pen., per impugnare le sentenze di condanna emesse nei suoi confronti dalla Corte di appello di Ancona n. 99 del 9 giugno 2025 e n. 1027 del 12 giugno 2025, dichiarate irrevocabili, rispettivamente, il 24 ed il 26 ottobre seguenti. 2. Si procede a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., trattandosi di richiesta inammissibile in quanto non riconducibile al tipo, in ragione della sua assoluta generità. Il richiedente, infatti, si limita ad allegare di essere stato giudicato in assenza, senza nemmeno accennare agli ulteriori presupposti normativi per la restituzione (tempestività della richiesta, mancanza di una sua rinuncia a comparire al processo o prova di non aver avuto effettiva conoscenza dellapendenza di esso e di non aver potuto tempestivamente impugnare la relativa sentenza senza sua colpa). 3. Non trattandosi di ricorso, non si fa luogo alla condanna del proponente al pagamento di spese o ammende. P P.Q.M