Corte di giustizia UEsentenzaSezione I
Corte di giustizia UE/2012
ECLI:EU:C:2012:457
Testo integrale del provvedimento
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) del 12 luglio 2012 –
[OSCURATO:PERSONA] / Parlamento
(causa C-278/11 P)
«[OSCURATO:PERSONA] – Normativa concernente le spese e le indennità dei deputati europei – Controllo dell’uso delle indennità – Indennità di assistenza parlamentare – Giustificazione delle spese – Recupero di somme versate indebitamente»
1.
[OSCURATO:PERSONA] – Motivi d’impugnazione – Mera ripetizione dei motivi ed argomenti dedotti dinanzi al Tribunale – Omessa identificazione
dell’errore di diritto dedotto in giudizio – Irricevibilità manifesta [Articolo 256 TFUE; Statuto della Corte di giustizia,
articolo 58, primo comma; regolamento di procedura della Corte, articolo 112, § 1, c)] (v. punti 23-28, 48, 56)
2.
Atti delle istituzioni – Motivazione – Obbligo – Portata – Motivo vertente sulla carenza o sull’insufficienza di motivazione
– Motivo vertente sull’inesattezza della motivazione – Distinzione (Articolo 296 TFUE) (v. punto 36)
[OSCURATO:PERSONA] della sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 24 marzo 2011 – [OSCURATO:PERSONA]/Parlamento europeo (T-149/09) con cui
il Tribunale ha parzialmente annullato la decisione del Segretario generale del Parlamento europeo, del 29 gennaio 2009, di
procedere al recupero di talune somme versate indebitamente al ricorrente a titolo di spese e indennità parlamentari.
Dispositivo
1)
L’impugnazione è respinta.
2)
Il sig. [OSCURATO:PERSONA] è condannato alle spese.