CassazionesentenzaSezione 6
Cassazione n. 01473/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente: ORDINANZA sul ricorso 8971/2022proposto da: [OSCURATO:PERSONA] , rappresentat o e difes o da ll ’ Avvocato [OSCURATO:PERSONA], per procura a margine delricorso; –ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall’Avvocato [OSCURATO:PERSONA] per procura in calce al controricorso; -controricorrente - nonché AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE; -intimata - avverso la SENTENZA n. 17265/2021del [OSCURATO:PERSONA], depositata l’[OSCURATO:DATA_NASCITA]; udita la relazione della causa, svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA], nell ’ adunanza in camera di consiglio dell’[OSCURATO:DATA_NASCITA]. [OSCURATO:PERSONA] 1.1. Il tribunale, con la sentenza in epigrafe, ha rigettato l’appello proposto da [OSCURATO:PERSONA] in ragione dell’inammissibilità, per difetto d’interesse ad agire, Ric. 2022n. 8971 Sez. 6 - 2 CC del 1 ° dicembre 2022 dell’opposizione proposta dallo stessoavverso l’estratto di ruolo recante a suo carico un debito da sanzione pecuniaria. 1.2. [OSCURATO:PERSONA], con ricorso, ha chiesto la cassazione della sentenza. 1.3. L’Agenzia delle entrate-Riscossione è rimasta intimata. 1.4. [OSCURATO:PERSONA] ha resistito con controricorso. 1.5. Il ricorrente ha depositato memoria. [OSCURATO:PERSONA] 2. [OSCURATO:PERSONA] che, in forza dello ius superveniens ed in mancanza di giudicato interno sull’ammissibilità dell’opposizione proposta dal ricorrente avverso l’estratto di ruolo , la stessa è diventata inammissibile, con conseguente rigetto del ricorso e assorbimento di ogni altra questione. 3. Le Sezioni Unite, infatti, hanno chiarito che: - i l d.l. n . 146/2021, convertito dalla l. n. 215/2021, ha aggiunto all’art. 12 del d.P.R. n. 602/1973, dopo il comma 4, un comma 4-bis, il quale, dopo aver affermato come, in linea di principio, “l’estratto di ruolo non ̀ impugnabile ” in via diretta , ha stabilito che “i l ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei soli casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri chedall’iscrizione a ruolo possa derivargli un pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto, per effetto di quanto previs to nell’articolo 80, comma 4, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, oppure per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), del regolamento dicui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40, per effetto delle verifiche di cui all’articolo 48-bis del presente decreto o infine per la perdita di un beneficio nei Ric. 2022n. 8971 Sez. 6 - 2 CC del 1 ° dicembre 2022 rapporti con una pubblica amministrazione”; - tale norma, che regola la riscossione coattiva delle entrate pubbliche (anche extratributarie) mediante ruolo (comprese, dunque,le sanzioni amministrative: artt. 27 della l. n. 689/1981 e 206 del codice della strada), specifica, concretizzandolo, l’interesse alla tutela immediata rispetto al ruolo e alla cartella non notificata o invalidamente notificata; - l ’ interesse ad agire costituisce , del resto, una condizione dell’azione avente natura “dinamica”che, come tale, può assumere una diversa configurazione, anche per norma sopravvenuta, fino al momento della decisione; -la citata disposizione, incidendo sulla pronuncia della sentenza, trova, di conseguenza,applicazione anche nei processi pendenti, nei quali l’opponente ha l’onere di dedurne e dimostrarne la sussistenza; - nel giudizio di legittimità, in particolare, ciò deve avvenire mediante deposito di documentazione exart. 372 c.p.c. ovvero fino all’udienza di discussione (prima dell’inizio della relazione) o all’adunanza camerale, se insorto dopo; - qualora , invece, occorrano accertamenti di fatto, ciò deve avvenire nel giudizio di rinvio(Cass. SU n. 26283 del 2022). 4. Nel caso in esame, invece, l’opponente non ha né dedotto né dimostrato, nei modi e nei termini esposti, la sussistenza, in ragione dei pregiudizi tassativamente indicati dalla norma, dell’interesse ad impugnare, in via diretta, l’estratto di ruolo: né, del resto, la sussistenza di tale interesse emerge dagli accertamenti in fatto svolti dal giudice di merito. 5. L’opposizione proposta dev’essere, quindi, dichiarata inammissibilee conseguentemente il ricorso va rigettato. 6. La sopravvenienza normativa induce all’integrale compensazione tra le parti delle spese processuali maturate nel corso del giudizio.Ric. 2022n. 8971 Sez. 6 - 2 CC del 1 ° dicembre 2022 Sussistono le condizioni per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto. P.Q.M. La Corte così provvede: rigetta il ricorso e compensa integralmente tra le parti le spese maturate nel corso del giudizio. Dichiara sussistentile condizioni per il raddoppio del contributo unificato