CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 28 settembre 2023
Cassazione n. 42303/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del GIUD. SORVEGLIANZA di PALERMOudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Visti gli atti. Esaminati il ricorso ed il provvedimento impugnato. Premesso che il ricorso è stato proposto personalmente da [OSCURATO:PERSONA] avverso l'ordinanza del Magistrato di sorveglianza di Palermo del 24 aprile 2023 in materia disciplinata dall'art.35-ter Ord. pen., relativa alla richiesta di indennizzo avanzata dal predetto per la violazione di suoi diritti fondamentali nel corso della detenzione; Considerato, quindi, che tale provvedimento è reclamabile direttamente dall'interessato ai sensi dell'art. 35-bis Ord. pen. innanzi il Tribunale di sorveglianza competente; Rilevato, pertanto, che l'impugnazione deve essere qualificata come reclamo con la conseguente trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza di Palermo per l'ulteriore corso; P.Q.M. Qualificata l'impugnazione come reclamo, dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza di Palermo. Così deciso in Roma, il 28 settembre 2023.