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CassazionesentenzaSezione 6

Cassazione n. 01207/2022

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: procuratore della repubblica presso il Tribunale di Alessandria nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del Gip del Tribunale di Alessandria udita la relazione svolta dal [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del PG [OSCURATO:PERSONA] che ha chiesto l'accoglimento del ricorso [OSCURATO:PERSONA] Il procuratore della repubblica presso il Tribunale di Alessandria propone ricorso avverso la ordinanza in epigrafe con la quale ìi giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Alessandria non convalidava l'arresto di [OSCURATO:PERSONA] escludendo la condizione di flagranza o quasi flagranza del possesso di stupefacente.

L'arresto era stato disposto dai carabinieri che, avendo rinvenuto della droga, 70 g di eroina e 25 g di cocaina, occultati in una area di vegetazione, si appostavano per attendere la persona che aveva nascosto tale sostanza; quindi, procedevano all'arresto dell'indagato che si era recato presso il nascondiglio della sostanza e che, a seguito dell'intervento della pg, riconosceva di esserne il proprietario.

Disposto l'arresto, il giudice delle indagini preliminari negava la convalida ritenendo non esservi quasi flagranza del reato in quanto non vi era stata percezione diretta da parte degli inquirenti della disponibilità dello stupefacente, lì dove la situazione rilevante ai fini della quasi flagranza è quella in cui vi sia percezione immediata e diretta da parte della polizia giudiziaria della relazione tra il fatto e l'autore.

Con unico motivo il ricorrente deduce la violazione di legge , rilevando che l'Inseguimento" rilevante ai fini della quasi flagranza comprende l'azione di ricerca del presunto reo da parte della polizia giudiziaria appena abbia avuto notizia del fatto costituente reato.

Il procuratore generale presso questa Corte ha chiesto raccoglimento del ricorso.

Il ricorso è fondato.

Innanzitutto va considerato che gli argomenti del giudice per le indagini preliminari in realtà non sembrano fare riferimento alla detenzione dello stupefacente sopra indicato, che è quello indicato nel capo di imputazione, per il quale risulta indiscutibile che vi sia stata percezione diretta da parte della polizia giudiziaria del fatto, avendo scoperto la droga nonché visto l'indagato sopraggiungere per riprenderla, ricevendo, peraltro, la sua immediata confessione; la motivazione del giudice appare fare riferimento alla diversa droga rinvenuta nella autovettura con a bordo una terza persona che attendeva l'indagato.

Per tale sostanza, però, non risulta contestazione nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] non essendo indicata nel capo di imputazione.

Sussiste, quindi, secondo quanto ora detto la situazione di quasi flagranza per la detenzione della droga rinvenuta nella vegetazione (la permanenza del reato era stata interrotta con la scoperta del fatto / ma vi era stato il costante appostamento in attesa che giungesse chi aveva nascosto la droga,) e, quindi, era giustificato il provvedimento della polizia giudiziaria che ha correttamente esercitato la propria facoltà di arresto.

PQM Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto è stato legittimamente ese uito.

Roma, così deci o il 13 dicembre 2021 [OSCURATO:PERSONA] e es enso

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: procuratore della repubblica presso il Tribunale di Alessandria nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del Gip del Tribunale di Alessandria udita la relazione svolta dal [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del PG [OSCURATO:PERSONA] che ha chiesto l'accoglimento del ricorso [OSCURATO:PERSONA] Il procuratore della repubblica presso il Tribunale di Alessandria propone ricorso avverso la ordinanza in epigrafe con la quale ìi giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Alessandria non convalidava l'arresto di [OSCURATO:PERSONA] escludendo la condizione di flagranza o quasi flagranza del possesso di stupefacente. L'arresto era stato disposto dai carabinieri che, avendo rinvenuto della droga, 70 g di eroina e 25 g di cocaina, occultati in una area di vegetazione, si appostavano per attendere la persona che aveva nascosto tale sostanza; quindi, procedevano all'arresto dell'indagato che si era recato presso il nascondiglio della sostanza e che, a seguito dell'intervento della pg, riconosceva di esserne il proprietario. Disposto l'arresto, il giudice delle indagini preliminari negava la convalida ritenendo non esservi quasi flagranza del reato in quanto non vi era stata percezione diretta da parte degli inquirenti della disponibilità dello stupefacente, lì dove la situazione rilevante ai fini della quasi flagranza è quella in cui vi sia percezione immediata e diretta da parte della polizia giudiziaria della relazione tra il fatto e l'autore. Con unico motivo il ricorrente deduce la violazione di legge , rilevando che l'Inseguimento" rilevante ai fini della quasi flagranza comprende l'azione di ricerca del presunto reo da parte della polizia giudiziaria appena abbia avuto notizia del fatto costituente reato. Il procuratore generale presso questa Corte ha chiesto raccoglimento del ricorso. Il ricorso è fondato. Innanzitutto va considerato che gli argomenti del giudice per le indagini preliminari in realtà non sembrano fare riferimento alla detenzione dello stupefacente sopra indicato, che è quello indicato nel capo di imputazione, per il quale risulta indiscutibile che vi sia stata percezione diretta da parte della polizia giudiziaria del fatto, avendo scoperto la droga nonché visto l'indagato sopraggiungere per riprenderla, ricevendo, peraltro, la sua immediata confessione; la motivazione del giudice appare fare riferimento alla diversa droga rinvenuta nella autovettura con a bordo una terza persona che attendeva l'indagato. Per tale sostanza, però, non risulta contestazione nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] non essendo indicata nel capo di imputazione. Sussiste, quindi, secondo quanto ora detto la situazione di quasi flagranza per la detenzione della droga rinvenuta nella vegetazione (la permanenza del reato era stata interrotta con la scoperta del fatto / ma vi era stato il costante appostamento in attesa che giungesse chi aveva nascosto la droga,) e, quindi, era giustificato il provvedimento della polizia giudiziaria che ha correttamente esercitato la propria facoltà di arresto. PQM Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto è stato legittimamente ese uito. Roma, così deci o il 13 dicembre 2021 [OSCURATO:PERSONA] e es enso
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