CassazionesentenzaSezione 2
Cassazione n. 17593/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n.36396/2019 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA] e CAPOZZI Carmela , il primo quale erede e la seconda in proprio e quale erede diLEOPALDI Ugo , rappresentati e difesi dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliati presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA] in Roma via Cola di Rienzo, 28; -ricorrenti- contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pt, e la mandataria [OSCURATO:PERSONA] S.p.a., in persona del legale rappresentantept, rappresentati e difesi dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliatiin [OSCURATO:PERSONA], 10, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA]Greco; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pt, rappresentato e difeso dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], domiciliata ex lege in Roma, [OSCURATO:PERSONA] presso la cancelleria della Corte di cassazione; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pt , rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], domiciliata ex lege in Roma, [OSCURATO:PERSONA] presso la cancelleria della Corte di cassazione; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pt, rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliatain Roma via [OSCURATO:PERSONA] 77, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pt, LANZA Francesca , LANZA Giovanni e D ’ AMATO Antonio; -intimati- per la cassazione della sentenza della Corte di appello di Napoli n. 5466/2018depositata il 27 novembre 2018 . Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 19 aprile2024 dal [OSCURATO:PERSONA] . Rilevato che: -[OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] hanno agito per ottene re la dichiarazione diacquisto per usucapione, ai sensi dell’art. 1 159 c od . civ. o in subordine ai sensi dell’art. 1158 cod. c iv . , di un bene immobile che già avevano acquistato con valido titolo di compravenditadal proprietario che aveva garantito la piena e libera proprietà dell'immobile venduto; -detto immobile era stato oggetto di una procedura esecutiva immobiliare, nei cui riguardigli attori avevano proposto opposizione all'esecuzioneche era stata in seguito rigettata; - il Tribunale di Napoli aveva rigettato sia la domanda di usucapione decennale ex art. 1159 c od . c iv . , ritenendo che non ricorresse un’ipotesi di acquisto a non domino, ma solo un caso di inopponibilità dell’acquisto ai creditori, siala domanda di usucapione ventennale exart. 1158 cod. c iv . , ritenendo che non fosse possibile usucapire un bene proprio, avendo gli attori acquistato il benea titolo derivativo; -la Corte di appello ha rigettato l’impugnazione , confermando la sentenza di prime cure; - la questione di diritto sulla possibilità - per chi sia già proprietario di un immobile per titolo valido - di proporre domanda di acquisto dello stesso bene per usucapione , aven do rilievo nomofilattico,è stata rinviata in pubblica udienza con ordinanza del 5gennaio 2024 , n. 321 , nell’ambito del procedimento n. 6057/2021 R.G.; P.Q.M. Rinvia la causa a nuovo ruolo , in attesa della decisione su questione analoga nell’ambito del procedimento n. 6057/2021 R.G., rimessa alla pubblica udienzacon ordinanza del 5 gennaio 2024 , n. 321. Così deciso in Roma, nella came