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CassazionesentenzaSezione 3

Cassazione n. 06783/2024

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ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.8582/2020 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA]e [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliati in [OSCURATO:PERSONA], 267, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA] rappresentati e difesi dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrenti- contro [OSCURATO:PERSONA] 2 [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pro tempore, e per essa [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] 18, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; -intimati- avverso l’ ORDINANZA d ella CORTE D'APPELLO di NAPOLI n. 2086/2019depositata il 20/12/2019 .

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 22/11/2023 dallaConsigliera [OSCURATO:PERSONA] . [OSCURATO:PERSONA]

1. La società [OSCURATO:SOCIETA]. conveniva in giudizio i sigg. [OSCURATO:PERSONA] ed altri, per sentir nei loro confronti dichiarare l’inefficacia ex art. 2901 c.c. dell’atto di donazione da parte del [OSCURATO:PERSONA] e della moglie sig. [OSCURATO:PERSONA] in favore dei figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA] della quota, pari a ½ della nuda proprietà di un immobile, in quanto asseritamente pregiudicante la garanzia patrimoniale del credito vantato nei confronti del [OSCURATO:PERSONA], quale fideiussore omnibus della società ICAD [OSCURATO:PERSONA] s.r.l., esposta per una somma pari ad euro 1.330.000,00.

Nella resistenza dei convenuti e dell’intervenuta società [OSCURATO:SOCIETA]., cessionaria dei crediti in blocco di [OSCURATO:SOCIETA]. (quest’ultima, incorporante [OSCURATO:PERSONA] di [OSCURATO:SOCIETA]. e [OSCURATO:PERSONA] s.p.a.), con sentenza n. 2009/2019 il Tribunale di Napoli accoglieva la domanda di inefficacia ex art.2901 c.c. dell’atto di donazione della quota di proprietà del padre della nuda proprietà dell’immobile, rigettando la domanda nei confronti della Iulio e dei figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA], limitatamente alla parte relativa alla donazione della quota spettante alla madre, della nuda proprietà dell’immobile di Capri.

2. Con ordinanza ex art. 348 bis cod. proc. civ. n. 3230/2019, depositata in data 20/12/2019, la Corte di Appello di Napoli, dichiarata la contumacia della società [OSCURATO:SOCIETA]. e della Iulio, ha dichiarato inammissibili i riuniti appelli interposti sia dal sig. [OSCURATO:PERSONA] che, con atto autonomo, dai figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA].

3. Avverso la suindicata ordinanza della corte di merito Adriana e [OSCURATO:PERSONA] propongono ricorso per Cassazione con tre motivi. 3.1.Resiste con controricorso la società [OSCURATO:SOCIETA]., che ha depositato anche memoria.

3.2. Con separato ricorso per cassazione, rubricato sub R.G. n. 8572/2020, avverso la suindicata ordinanza della corte di merito hanno proposto ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi illustrati da memoria, [OSCURATO:PERSONA] cui resiste con controricorso la società [OSCURATO:SOCIETA]., che ha depositato anche memoria.

Gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva. [OSCURATO:PERSONA] 4.Parte controricorrente ha chiesto la riunione dei ricorsi, ai sensi dell’art. 335 cod. proc. civ., a mente del quale “tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza debbono essere riunite, anche d’ufficio, in un solo processo”.

4.1. Pertanto, la Corte dispone che il ricorso Ruolo generale n. 8582 del 2020 sia riunito al ricorso con Ruolo generale n. 8572 del 2020.

P.Q.M. la Corte dispone la riunione del presente ricorso a quello sub R.G. n. 8572 del 2020.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.8582/2020 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA]e [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliati in [OSCURATO:PERSONA], 267, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA] rappresentati e difesi dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrenti- contro [OSCURATO:PERSONA] 2 [OSCURATO:PERSONA], in persona del legale rappresentante pro tempore, e per essa [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] 18, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente- nonchè contro [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; -intimati- avverso l’ ORDINANZA d ella CORTE D'APPELLO di NAPOLI n. 2086/2019depositata il 20/12/2019 . Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 22/11/2023 dallaConsigliera [OSCURATO:PERSONA] . [OSCURATO:PERSONA] 1. La società [OSCURATO:SOCIETA]. conveniva in giudizio i sigg. [OSCURATO:PERSONA] ed altri, per sentir nei loro confronti dichiarare l’inefficacia ex art. 2901 c.c. dell’atto di donazione da parte del [OSCURATO:PERSONA] e della moglie sig. [OSCURATO:PERSONA] in favore dei figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA] della quota, pari a ½ della nuda proprietà di un immobile, in quanto asseritamente pregiudicante la garanzia patrimoniale del credito vantato nei confronti del [OSCURATO:PERSONA], quale fideiussore omnibus della società ICAD [OSCURATO:PERSONA] s.r.l., esposta per una somma pari ad euro 1.330.000,00. Nella resistenza dei convenuti e dell’intervenuta società [OSCURATO:SOCIETA]., cessionaria dei crediti in blocco di [OSCURATO:SOCIETA]. (quest’ultima, incorporante [OSCURATO:PERSONA] di [OSCURATO:SOCIETA]. e [OSCURATO:PERSONA] s.p.a.), con sentenza n. 2009/2019 il Tribunale di Napoli accoglieva la domanda di inefficacia ex art.2901 c.c. dell’atto di donazione della quota di proprietà del padre della nuda proprietà dell’immobile, rigettando la domanda nei confronti della Iulio e dei figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA], limitatamente alla parte relativa alla donazione della quota spettante alla madre, della nuda proprietà dell’immobile di Capri. 2. Con ordinanza ex art. 348 bis cod. proc. civ. n. 3230/2019, depositata in data 20/12/2019, la Corte di Appello di Napoli, dichiarata la contumacia della società [OSCURATO:SOCIETA]. e della Iulio, ha dichiarato inammissibili i riuniti appelli interposti sia dal sig. [OSCURATO:PERSONA] che, con atto autonomo, dai figli Adriana e [OSCURATO:PERSONA]. 3. Avverso la suindicata ordinanza della corte di merito Adriana e [OSCURATO:PERSONA] propongono ricorso per Cassazione con tre motivi. 3.1.Resiste con controricorso la società [OSCURATO:SOCIETA]., che ha depositato anche memoria. 3.2. Con separato ricorso per cassazione, rubricato sub R.G. n. 8572/2020, avverso la suindicata ordinanza della corte di merito hanno proposto ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi illustrati da memoria, [OSCURATO:PERSONA] cui resiste con controricorso la società [OSCURATO:SOCIETA]., che ha depositato anche memoria. Gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva. [OSCURATO:PERSONA] 4.Parte controricorrente ha chiesto la riunione dei ricorsi, ai sensi dell’art. 335 cod. proc. civ., a mente del quale “tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza debbono essere riunite, anche d’ufficio, in un solo processo”. 4.1. Pertanto, la Corte dispone che il ricorso Ruolo generale n. 8582 del 2020 sia riunito al ricorso con Ruolo generale n. 8572 del 2020. P.Q.M. la Corte dispone la riunione del presente ricorso a quello sub R.G. n. 8572 del 2020. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della