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CassazionesentenzaSezione LDecisione del 30 ottobre 2024

Cassazione n. 34809/2024

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la seguente ORDINANZA sul ricorso 27754-2021 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], domiciliato in [OSCURATO:PERSONA] presso [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro I.N.P.S. - [OSCURATO:PERSONA], in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della [OSCURATO:SOCIETA]. - Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S., elettivamente domiciliati inROMA, [OSCURATO:PERSONA] 29, presso l'[OSCURATO:PERSONA] dell'Istituto, rappresentati e difesi dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], CARLA D'ALOISIO, [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrenti- [OSCURATO:PERSONA] separata ingegneri R.G.N.27754/2021 Cron.

Rep.

Ud.30/10/2024 CC avverso la sentenza n. 274/2021 della CORTE D'APPELLO di CATANIA, depositata il 22/04/2021 R.G.N. 712/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 30/10/2024 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]; il P.M. in persona del [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], ha depositato conclusioni scritte. [OSCURATO:PERSONA]: In riforma della pronuncia di primo grado, la Corte d'appello di Catania rigettava l’opposizione proposta dall’ing. [OSCURATO:PERSONA] avverso un avviso di addebito emesso dall’Inps e relativo ai contributi e sanzioni dovuti per l’anno 2008 alla Gestione separata per l’attività di libero professionista svolta, e non potendo essere egli iscritto ad Inarcassa stante altra occupazione lavorativa.

Nella contumacia dell’appellato, riteneva la Corte che fosse dovuta l’iscrizione, in aderenza all’orientamento di questa Corte di cassazione assunto in materia.

Né era decorsa la prescrizione quinquennale, atteso lo slittamento del dies a quo ad opera del d.P.C.M. 14.6.2009.

Avverso la sentenza, [OSCURATO:PERSONA] ricorre per tre motivi.

L’Inps, in proprio e quale procuratore speciale della Società di Cartolarizzazione dei [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:SOCIETA].) s.p.a., resiste con controricorso.

La causa era in origine fissata in pubblica udienza, in vista della quale l’ufficio della Procura Generale concludeva con nota scritta per l’accoglimento del primo motivo di ricorso.

La causa era poi rinviata all’odierna udienza camerale.All’adunanza camerale il collegio riservava termine di 60 giorni per il deposito del presente provvedimento. [OSCURATO:PERSONA]: Con il primo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione e falsa applicazione dell’art.330 c.p.c. in relazione all’art.360, co.1, n.4 c.p.c. per avere la Corte giudicato in contumacia senza dichiarare la nullità della notifica dell’atto d’appello, notificato via pec a un difensore diverso da quello che aveva assistito la parte in primo grado e in un domicilio diverso da quello eletto.

Con il secondo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione e falsa applicazione dell’art.2935 c.c. in combinato disposto con l’art.3 l. n.335/95, poiché il dies a quo della prescrizione quinquennale doveva individuarsi nella data del 16.6.2009.

Né era riscontrabile un occultamento doloso del debito.

Con il terzo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione dell’art.116, co.8, lett. a) l. n.388/00 per avere la Corte confermato l’avviso di addebito anche nella parte relativa all’applicazione delle sanzioni civili correlate all’evasione contributiva.

Il primo motivo è fondato.

Esso si presenta autosufficiente, individuando in maniera sufficientemente precisa il contenuto dei documenti cui si riferisce e localizzandoli nel fascicolo di parte.

Dall’esame degli stessi, in particolare dalla sentenza di primo grado, dal ricorso di primo grado e dalla notifica dell’atto d’appello, emerge che la notifica dell’atto d’appello fu effettuata via pec all’avvocata [OSCURATO:PERSONA], mentre risulta che inprimo grado la difesa fu assunta dall’avvocata [OSCURATO:PERSONA].La notifica va allora dichiarata nulla, siccome effettuata presso un difensore diverso da quello del primo grado.

L’error in procedendo, non rilevato dalla sentenza qui impugnata, rende nulla la stessa ai sensi dell’art.360, co.1, n.4 c.p.c.

La sentenza va dunque cassata con rinvio alla Corte d’appello di Catania senza vincolo di diversa composizione, trattandosi di rinvi

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso 27754-2021 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], domiciliato in [OSCURATO:PERSONA] presso [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -ricorrente - contro I.N.P.S. - [OSCURATO:PERSONA], in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della [OSCURATO:SOCIETA]. - Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S., elettivamente domiciliati inROMA, [OSCURATO:PERSONA] 29, presso l'[OSCURATO:PERSONA] dell'Istituto, rappresentati e difesi dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], CARLA D'ALOISIO, [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrenti- [OSCURATO:PERSONA] separata ingegneri R.G.N.27754/2021 Cron. Rep. Ud.30/10/2024 CC avverso la sentenza n. 274/2021 della CORTE D'APPELLO di CATANIA, depositata il 22/04/2021 R.G.N. 712/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 30/10/2024 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]; il P.M. in persona del [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], ha depositato conclusioni scritte. [OSCURATO:PERSONA]: In riforma della pronuncia di primo grado, la Corte d'appello di Catania rigettava l’opposizione proposta dall’ing. [OSCURATO:PERSONA] avverso un avviso di addebito emesso dall’Inps e relativo ai contributi e sanzioni dovuti per l’anno 2008 alla Gestione separata per l’attività di libero professionista svolta, e non potendo essere egli iscritto ad Inarcassa stante altra occupazione lavorativa. Nella contumacia dell’appellato, riteneva la Corte che fosse dovuta l’iscrizione, in aderenza all’orientamento di questa Corte di cassazione assunto in materia. Né era decorsa la prescrizione quinquennale, atteso lo slittamento del dies a quo ad opera del d.P.C.M. 14.6.2009. Avverso la sentenza, [OSCURATO:PERSONA] ricorre per tre motivi. L’Inps, in proprio e quale procuratore speciale della Società di Cartolarizzazione dei [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:SOCIETA].) s.p.a., resiste con controricorso. La causa era in origine fissata in pubblica udienza, in vista della quale l’ufficio della Procura Generale concludeva con nota scritta per l’accoglimento del primo motivo di ricorso. La causa era poi rinviata all’odierna udienza camerale.All’adunanza camerale il collegio riservava termine di 60 giorni per il deposito del presente provvedimento. [OSCURATO:PERSONA]: Con il primo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione e falsa applicazione dell’art.330 c.p.c. in relazione all’art.360, co.1, n.4 c.p.c. per avere la Corte giudicato in contumacia senza dichiarare la nullità della notifica dell’atto d’appello, notificato via pec a un difensore diverso da quello che aveva assistito la parte in primo grado e in un domicilio diverso da quello eletto. Con il secondo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione e falsa applicazione dell’art.2935 c.c. in combinato disposto con l’art.3 l. n.335/95, poiché il dies a quo della prescrizione quinquennale doveva individuarsi nella data del 16.6.2009. Né era riscontrabile un occultamento doloso del debito. Con il terzo motivo di ricorso, [OSCURATO:PERSONA] deduce violazione dell’art.116, co.8, lett. a) l. n.388/00 per avere la Corte confermato l’avviso di addebito anche nella parte relativa all’applicazione delle sanzioni civili correlate all’evasione contributiva. Il primo motivo è fondato. Esso si presenta autosufficiente, individuando in maniera sufficientemente precisa il contenuto dei documenti cui si riferisce e localizzandoli nel fascicolo di parte. Dall’esame degli stessi, in particolare dalla sentenza di primo grado, dal ricorso di primo grado e dalla notifica dell’atto d’appello, emerge che la notifica dell’atto d’appello fu effettuata via pec all’avvocata [OSCURATO:PERSONA], mentre risulta che inprimo grado la difesa fu assunta dall’avvocata [OSCURATO:PERSONA].La notifica va allora dichiarata nulla, siccome effettuata presso un difensore diverso da quello del primo grado. L’error in procedendo, non rilevato dalla sentenza qui impugnata, rende nulla la stessa ai sensi dell’art.360, co.1, n.4 c.p.c. La sentenza va dunque cassata con rinvio alla Corte d’appello di Catania senza vincolo di diversa composizione, trattandosi di rinvi
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