CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 42025/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 21/12/2022 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. Il Procuratore generale presso la Corte di appello ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Roma, in riforma alla decisione di primo grado, ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti dell'imputato [OSCURATO:PERSONA] per il reato di furto aggravato ex artt. 624, 625, comma primo, n. 2, cod. pen.. 2. Il difensore dell'imputato ha trasmesso una memoria con la quale deduceva che, dagli esiti di "ricerche anagrafiche", l'imputato era deceduto. Tramite l'ufficio per il processo sezionale, è stato acquisito il certificato di morte dell'imputato, dal quale risulta che [OSCURATO:PERSONA] è deceduto in data 11 luglio 2021, prima della pronuncia della sentenza impugnata. 3. Discende l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso il