CassazionesentenzaSezione 6Decisione del 19 agosto 1987
Cassazione n. 31425/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da 1. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 19/08/1987 2. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 02/10/1993 3. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 27/09/1986 4. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 25/06/1992 5. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 29/09/1974 6. D'[OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 08/08/1989 7. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 29/04/1972 8. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 28/05/1977 9. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 01/08/1998 10. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 23/07/1972 11. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 25/01/1981 12. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 02/02/1966 13. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 15/08/1999 14. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 09/11/1992 f avverso la sentenza del 21/03/2023 del Giudice dell'udienza preliminare del 1 Tribunale di Lecce visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente [OSCURATO:PERSONA]; OSSERVA Ritenuto che i ricorsi proposti deducono vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto (ricorsi di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]Andria, [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA],[OSCURATO:PERSONA],[OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]), in ordine alle ragioni della decisione anche con generica deduzione di violazione di norme penali (ricorsi di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]) e in ordine alla mancata applicazione di una sanzione sostitutiva (ricorsi di [OSCURATO:PERSONA]Andria, [OSCURATO:PERSONA]) proponendo ragioni non consentite dalla tassativa previsione di cui all'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Ritenuto che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma che si stima equo determinare in euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q.M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Cos