CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 14650/2025
Testo disponibile della fonte
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: 3ITARU [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 09/07/2024 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; ì [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo, che ha confermato la sentenza del Tribunale di Marsala con la quale l'imputato era stato ritenuto responsabile del delitto di furto aggravato. Con l'unico motivo di ricorso la Difesa dell'imputato deduce la mancanza della prescritta condizione di procedibilità, atteso che la persona offesa aveva presentato una formale denuncia ma non la querela nella quale fosse espressa la volontà di punizione a carico del responsabile. Il motivo è fondato. Invero, l'entrata in vigore della c.d. riforma Cartabia ha determinato, tra l'altro, un mutamento del regime di procedibilità del delitto per cui si procede. In particolare, l'art. 2 comma 1 lett. 1) del d.lgs. 150 del 2022 ha sostituito il terzo comma del previgente art. 624 cod. pen., stabilendo che «il delitto è punibile a querela della persona offesa» e che «si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis)». Dagli atti del fascicolo è emersa la presenza soltanto di un verbale di denuncia per il delitto di furto, sporta dalla persona offesa in data 21 marzo 2019, in cui la stessa dichiarava di non volere essere informata in merito alla richiesta di archiviazione. Ne consegue che deve dichiararsi non doversi procedere per mancanza della condizione di procedibilità. [OSCURATO:PERSONA] Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela. Così deciso