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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 6 marzo 2026

Cassazione n. 11494/2026

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ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'[OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/03/2025 del TRIBUNALE di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];R.G. 30055/2025 P.G. c/ [OSCURATO:PERSONA] OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (relativa al reato di cui all'art. 385 cod. pen.); Esaminato il motivo di ricorso; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso del Procuratore generale della Corte di appello di Catanzaro, che lamenta il vizio di motivazione in ordine alla mancata dimostrazione della condotta di allontanamento oltre ogni ragionevole dubbio, non è consentito in sede di legittimità in quanto prospetta una rilettura in chiave alternativa delle fonti di prova (il Giudice di merito ha ritenuto, all'esito dell'istruttoria dibattimentale, che l'imputata non avesse risposto al citofono per via dei propri problemi di udito, pag. 3 della sentenza di primo grado qui impugnata ex art. 608, comma 1, cod. proc. pen.); Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile. [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE SETTIMA SEZIONE PENALE Composta da: 11494-26 [OSCURATO:PERSONA] - Presidente - Ord. n. sez. 3796/2026 [OSCURATO:PERSONA] - Relatore - CC - 06/03/2026 [OSCURATO:PERSONA] R.G.N. 30055/2025 [OSCURATO:PERSONA] ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'[OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/03/2025 del TRIBUNALE di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];R.G. 30055/2025 P.G. c/ [OSCURATO:PERSONA] OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (relativa al reato di cui all'art. 385 cod. pen.); Esaminato il motivo di ricorso; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso del Procuratore generale della Corte di appello di Catanzaro, che lamenta il vizio di motivazione in ordine alla mancata dimostrazione della condotta di allontanamento oltre ogni ragionevole dubbio, non è consentito in sede di legittimità in quanto prospetta una rilettura in chiave alternativa delle fonti di prova (il Giudice di merito ha ritenuto, all'esito dell'istruttoria dibattimentale, che l'imputata non avesse risposto al citofono per via dei propri problemi di udito, pag. 3 della sentenza di primo grado qui impugnata ex art. 608, comma 1, cod. proc. pen.); Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.

P.Q.MP.Q.M

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
         ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'[OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/03/2025 del TRIBUNALE di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];R.G. 30055/2025 P.G. c/ [OSCURATO:PERSONA]     OSSERVA Visti  gli atti e la sentenza impugnata (relativa al reato di cui all'art. 385 cod. pen.); Esaminato il  motivo di ricorso; Ritenuto  che l'unico motivo di ricorso del Procuratore generale della Corte  di appello di Catanzaro, che lamenta il vizio di motivazione in ordine alla mancata dimostrazione della condotta di allontanamento oltre ogni ragionevole dubbio, non è consentito in sede di legittimità in quanto prospetta una rilettura in chiave alternativa delle fonti di prova (il Giudice di merito ha ritenuto, all'esito dell'istruttoria dibattimentale, che l'imputata non avesse risposto al citofono per via dei propri problemi di udito, pag. 3 della sentenza di primo grado qui impugnata  ex art. 608, comma 1, cod. proc. pen.); Rilevato,  pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile. [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE SETTIMA SEZIONE PENALE Composta da:            11494-26 [OSCURATO:PERSONA]                 -  Presidente -        Ord. n. sez. 3796/2026 [OSCURATO:PERSONA]               -  Relatore -          CC - 06/03/2026 [OSCURATO:PERSONA]                                   R.G.N. 30055/2025 [OSCURATO:PERSONA] ha pronunciato la seguente         ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'[OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/03/2025 del TRIBUNALE di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];R.G. 30055/2025 P.G. c/ [OSCURATO:PERSONA]     OSSERVA Visti  gli atti e la sentenza impugnata (relativa al reato di cui all'art. 385 cod. pen.); Esaminato il  motivo di ricorso; Ritenuto  che l'unico motivo di ricorso del Procuratore generale della Corte  di appello di Catanzaro, che lamenta il vizio di motivazione in ordine alla mancata dimostrazione della condotta di allontanamento oltre ogni ragionevole dubbio, non è consentito in sede di legittimità in quanto prospetta una rilettura in chiave alternativa delle fonti di prova (il Giudice di merito ha ritenuto, all'esito dell'istruttoria dibattimentale, che l'imputata non avesse risposto al citofono per via dei propri problemi di udito, pag. 3 della sentenza di primo grado qui impugnata  ex art. 608, comma 1, cod. proc. pen.); Rilevato,  pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.   P.Q.MP.Q.M
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