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CassazionesentenzaSezione 1

Cassazione n. 06188/2023

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI ANCONAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 14/06/2021 del TRIBUNALE di ANCONAfissata la trattazione con il rito scritto; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per il rigetto; Lette le conclusioni del difensore avv. [OSCURATO:PERSONA], per MAGAGNINO, che ha concluso per il rigetto, [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA]

1. Con il provvedimento impugnato, il Tribunale di Ancona, condannava Toni MAGAGNINO alla pena di euro 800 di ammenda per il porto ingiustificato di un coltello a serramanico con lama lunga cm. 7,5,, riconoscendo l'ipotesi attenuata di cui al quarto comma dell'art. 4

I. n. 110 del 1975.

2. Ricorre il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Ancona che denuncia la violazione di legge e il vizio della motivazione con riguardo alla ritenuta ipotesi attenuata.

3. Il ricorso è inammissibile perché non si confronta con la motivazione del provvedimento impugnato che ha valorizzato, per riconoscere la circostanza attenuante, le condizioni di tempo e luogo nelle quali è stato accertato il fatto, il comportamento collaborativo dell'imputato e la scarsa offensività dello strumento sequestrato.

Il ricorso propone censure in fatto che non sono consentite.

P.Q.M, Dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso il 16 dicembr

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI ANCONAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 14/06/2021 del TRIBUNALE di ANCONAfissata la trattazione con il rito scritto; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per il rigetto; Lette le conclusioni del difensore avv. [OSCURATO:PERSONA], per MAGAGNINO, che ha concluso per il rigetto, [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. Con il provvedimento impugnato, il Tribunale di Ancona, condannava Toni MAGAGNINO alla pena di euro 800 di ammenda per il porto ingiustificato di un coltello a serramanico con lama lunga cm. 7,5,, riconoscendo l'ipotesi attenuata di cui al quarto comma dell'art. 4 I. n. 110 del 1975. 2. Ricorre il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Ancona che denuncia la violazione di legge e il vizio della motivazione con riguardo alla ritenuta ipotesi attenuata. 3. Il ricorso è inammissibile perché non si confronta con la motivazione del provvedimento impugnato che ha valorizzato, per riconoscere la circostanza attenuante, le condizioni di tempo e luogo nelle quali è stato accertato il fatto, il comportamento collaborativo dell'imputato e la scarsa offensività dello strumento sequestrato. Il ricorso propone censure in fatto che non sono consentite. P.Q.M, Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso il 16 dicembr
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