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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 9 settembre 2022

Cassazione n. 40518/2022

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/01/2022 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] - che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Messina che ha confermato la sentenza di primo grado con la quale l'imputata era stata riconosciuta responsabile per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale; - che il primo ed unico motivo di ricorso proposto (ribadito con memoria depositata il 9 settembre 2022), con il quale la ricorrente denuncia violazione di legge e vizi motivazionali in riferimento alla mancata riqualificazione del fatto in bancarotta preferenziale, tende ad ottenere un'inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento, con particolare riferimento alla natura distrattiva delle operazioni contestate (pagg. 3 e 4 della sentenza impugnata); - che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara il ricorso inammissibile e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 29 settembre 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/01/2022 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] - che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Messina che ha confermato la sentenza di primo grado con la quale l'imputata era stata riconosciuta responsabile per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale; - che il primo ed unico motivo di ricorso proposto (ribadito con memoria depositata il 9 settembre 2022), con il quale la ricorrente denuncia violazione di legge e vizi motivazionali in riferimento alla mancata riqualificazione del fatto in bancarotta preferenziale, tende ad ottenere un'inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento, con particolare riferimento alla natura distrattiva delle operazioni contestate (pagg. 3 e 4 della sentenza impugnata); - che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara il ricorso inammissibile e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 29 settembre 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente
Sentenza Cassazione n. 40518/2022 — Fons Iuris — Fons Iuris