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CassazionesentenzaSezione 2Decisione del 13 gennaio 2023

Cassazione n. 14267/2023

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to la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] della Corte di appello di Firenze; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione della causa svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte del Pubblico ministero, nella persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto l'annullamento con rinvio; [OSCURATO:PERSONA]

1. Con l'ordinanza in epigrafe, la Corte di appello di Firenze dichiarava l'inammissibilità per tardività della richiesta di rescissione del giudicato avanzata dal ricorrente in relazione alla sentenza del Tribunale di Firenze del 18 dicembre 2020, irrevocabile il 3 aprile 2021.

2. Ricorre per cassazione [OSCURATO:PERSONA], deducendo violazione di legge in ordine al calcolo dei termini per la presentazione della richiesta. [OSCURATO:PERSONA] Il ricorso è fondato.

Risulta dagli atti e dalle allegazioni al ricorso che la richiesta di rescissione del giudicato era stata trasmessa via Pec con consegna all'indirizzo istituzionale il 17 gennaio 2022.

E' un dato incontestato che il ricorrente avesse avuto conoscenza della sentenza rispetto alla quale instava per la rescissione in data 17 dicembre 2021.

Il termine di 30 giorni previsto dall'art. 629-bis, comma 2, cod. proc. pen., scadeva proprio il 17 gennaio 2022, tenuto conto che il 16 gennaio 2022 era un giorno festivo non computabile ai sensi dell'art. 172, comma 3, cod. proc. pen..

Ne consegue che la richiesta era tempestiva e doveva essere valutata, ciò che comporta l'annullamento dell'ordinanza impugnata e la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Firenze.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Firenze per l'ulteriore corso.

Così deliberato in Roma, udienza in camera di consiglio del 13.01.2023.

Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] Verga 4-515L- [OSCURATO:PERSONA] CANCELLEWt SECONDA SEZI

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
to la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] della Corte di appello di Firenze; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione della causa svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte del Pubblico ministero, nella persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto l'annullamento con rinvio; [OSCURATO:PERSONA] 1. Con l'ordinanza in epigrafe, la Corte di appello di Firenze dichiarava l'inammissibilità per tardività della richiesta di rescissione del giudicato avanzata dal ricorrente in relazione alla sentenza del Tribunale di Firenze del 18 dicembre 2020, irrevocabile il 3 aprile 2021. 2. Ricorre per cassazione [OSCURATO:PERSONA], deducendo violazione di legge in ordine al calcolo dei termini per la presentazione della richiesta. [OSCURATO:PERSONA] Il ricorso è fondato. Risulta dagli atti e dalle allegazioni al ricorso che la richiesta di rescissione del giudicato era stata trasmessa via Pec con consegna all'indirizzo istituzionale il 17 gennaio 2022. E' un dato incontestato che il ricorrente avesse avuto conoscenza della sentenza rispetto alla quale instava per la rescissione in data 17 dicembre 2021. Il termine di 30 giorni previsto dall'art. 629-bis, comma 2, cod. proc. pen., scadeva proprio il 17 gennaio 2022, tenuto conto che il 16 gennaio 2022 era un giorno festivo non computabile ai sensi dell'art. 172, comma 3, cod. proc. pen.. Ne consegue che la richiesta era tempestiva e doveva essere valutata, ciò che comporta l'annullamento dell'ordinanza impugnata e la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Firenze. P.Q.M. Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Firenze per l'ulteriore corso. Così deliberato in Roma, udienza in camera di consiglio del 13.01.2023. Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] Verga 4-515L- [OSCURATO:PERSONA] CANCELLEWt SECONDA SEZI
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