CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 28 febbraio 2024
Cassazione n. 35468/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: [OSCURATO:PERSONA] nei confronti di: [OSCURATO:PERSONA] EMILIAcon l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del [OSCURATO:PERSONA] di REGGIO EMILIAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/s9;itfte le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA]'OLIO ct,A.A L 0 t3 Vt.-"C PROCEDIMENTO A [OSCURATO:PERSONA]. L.Q. c al l )c. i (2 ,t)-41.1.e „ , udito il difensore s 12-R rfrio _ ri sio [OSCURATO:PERSONA] 1. Con sentenza emessa in data 18 aprile 2018, il GUP del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] ha dichiarato, previa esclusione di una circostanza aggravante, la competenza del Giudice di Pace in riferimento al reato di lesioni contestato a [OSCURATO:PERSONA] . La circostanza aggravante oggetto di esclusione - in sede di udienza preliminare - è quella di aver provocato le lesioni alla vittima con utilizzo di un'arma (art.585 cod.pen.) non ritenendo integrato il fatto nella vicenda concreta (uso di una bottiglia integra). 2. [OSCURATO:PERSONA] di Pace di [OSCURATO:PERSONA], ricevuti gli atti, con ordinanza emessa in data 28 febbraio 2024 ha sollevato conflitto negativo di competenza. Secondo il GdP la esclusione della circostanza aggravante - aspetto decisivo in punto di competenza - è erronea, in ragione della prevalente giurisprudenza di legittimità sul punto. 3. Il conflitto denunziato sussiste e va risolto affermando la competenza del GIP del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], per le ragioni che seguono. 3.1 Va premesso che, come evidenziato nella puntuale requisitoria del RG., le Sezioni Unite di questa Corte hanno stabilito, sul tema, che la incompetenza a conoscere dei reati appartenenti alla cognizione del giudice di pace deve essere dichiarata dal giudice togato in ogni stato e grado del processo ex art. 48 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274, in deroga al regime ordinario di cui agli artt. 23, comma 2, e 24, comma 2, cod. proc. pen., ferma restando, in caso di riqualificazione del fatto in un reato di competenza del giudice di pace, la competenza del giudice togato in applicazione del criterio della "perpetuatio iurisdictionis" purché il reato gli sia stato correttamente attribuito "ah origine" e la riqualificazione sia dovuta ad acquisizioni probatorie sopravvenute nel corso del processo (Sez. U n. 28908 del 27.9.2018, dep.2019, rv 275869). 3.2 Ora la corretta attribuzione di una fattispecie di reato ad una autorità giudicante si basa non necessariamente sulla «fondatezza» nel merito dell'accusa ma sulla «ragionevolezza» della prospettazione contenuta nell'atto di esercizio dell'azione penale. In simile cornice, per stare al caso di specie, non è certo irragionevole o manifestamente fuori dal rapporto con il fatto la contestazione della circostanza aggravante dell'uso di un'arma (anche impropria), riferita alla bottiglia di vetro.La valutazione del merito, con eventuale esclusione del profilo circostanziale, non è pertanto una attività da realizzarsi sul preliminare terreno della competenza, quanto su quello della decisione vera e propria da parte del Tribunale investito della regiudicanda. Va pertanto attribuita la competenza al GIP del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], cui vanno trasmessi gli atti. P.Q.M. Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Giudice per le [OSCURATO:PERSONA] del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in data 29 maggio 2024 Il Consigliere e