CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 16 dicembre 2025
Cassazione n. 05111/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 17/02/2025 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso di [OSCURATO:PERSONA]; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce la violazione di legge in punto di qualificazione giuridica del fatto, è pedissequamente reiterativo della doglianza dedotta con l'atto di appello, correttamente disattesa dalla Corte territoriale che ha configurato il delitto di rapina in ragione della stretta correlazione tra le aggressione alla persona offesa e la mancanza del portafoglio di proprietà di quest'ultima escludendo, sulla base di circostanze di fatto compiutamente indicate, che altri potessero essersene impossessati ed evidenziando come l'azione violenta dell'imputato, in mancanza di spiegazioni alternative, trovasse spiegazione solo in un intento predatorio; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il giorno 16 dicembre 2025.