Corte di giustizia UEsentenzaSezione I
Corte di giustizia UE/2019
ECLI:EU:C:2019:1034
Testo integrale del provvedimento
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
62019CO0548_INF
Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 27 novembre 2019 – [OSCURATO:PERSONA] / EACEA
(causa C‑548/19 P)
«Impugnazione – Articolo 181 del regolamento di procedura della Corte – Funzione pubblica – Agente contrattuale – Licenziamento alla fine del periodo di prova – Snaturamento dei fatti e degli elementi di prova – Obbligo di motivazione – Molestie psicologiche»
1.
Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Erronea valutazione dei fatti e degli elementi probatori – Irricevibilità – Sindacato della Corte sulla valutazione dei fatti e degli elementi probatori – Esclusione, salvo il caso di snaturamento
(Art. 256 TFUE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58, comma 1)
(v. punti 4‑7)
2.
Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Motivazione insufficiente o contraddittoria – Ricevibilità – Portata dell’obbligo di motivazione – Ampiezza del sindacato della Corte sulle sentenze del Tribunale
(Art. 256 TFUE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58, comma 1)
(v. punti 33, 34)
3.
Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Motivazione insufficiente o contraddittoria – Ricevibilità – Portata dell’obbligo di motivazione – Ricorso del Tribunale ad una motivazione implicita – Ammissibilità – Presupposti
(Art. 256 TFUE; Statuto della Corte di giustizia, art. 58, comma 1)
(v. punti 35, 46)
Dispositivo
1)
L’impugnazione è respinta in quanto manifestamente infondata.
2)
La sig.ra [OSCURATO:PERSONA] sopporta le proprie spese.